Porretta Terme (BO) - Comando Provinciale di Bologna - è stato identificato nella notte dai Carabinieri della Compagnia di Vergato il pirata della strada che nel tardo pomeriggio di ieri si era dato alla fuga dopo aver causato l’incidente che ha determinato la morte del quattordicenne di Porretta Terme che, alla guida di un ciclomotore Apecar, stava percorrendo la SS 64 “Porrettana“ di Granaglione.
L’uomo, un 46enne del brindisino con precedenti di polizia residente in un comune della provincia di Pistoia vicino a Porretta, è stato arrestato alle prime ore del mattino successivamente al rinvenimento da parte dei Carabinieri della Stazione di Porretta Terme e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Vergato della sua autovettura: una Fiat Punto nera che presentava nella parte anteriore segni inequivocabili dell’impatto col ciclomotore.
L’autovettura, parcheggiata in una via periferica di Porretta Terme, è stata notata da una pattuglia della Compagnia di Vergato che, nel corso delle pressanti ricerche avviate dopo il sinistro stradale che ha determinato la morte del giovane, ha colto delle tracce di impatto nel frontale riconducibili alla dinamica del sinistro accaduto poche ore prima: non figurando oggetto di furto, immediatamente sono stati compiuti gli accertamenti che hanno consentito di risalire al proprietario che è stato rintracciato presso la propria abitazione.
La presenza del veicolo era stata anche segnalata alla Centrale Operativa 112 da alcuni cittadini che, colpiti dalla notizia della morte del giovane e spinti da un forte spirito di collaborazione con le FF.OO. impegnate nella ricerca del responsabile, erano rimasti insospettiti dai danni che questa presentava nella parte frontale.
Tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale di Bologna, la sua posizione è al vaglio della magistratura con l’accusa omicidio colposo a seguito di omissione di soccorso in occasione di sinistro stradale mortale: a suo carico tracce e frammenti rinvenuti sul luogo dell’incidente, sui quali sono in corso accertamenti tecnici per attestarne la compatibilità con i danni presenti sulla sua autovettura, che è stata posta sotto sequestro e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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