ROMA - Fratelli Detective è il titolo del film TV che andrà in onda il prossimo 8 giugno, in prima serata, su Canale 5 con Enrico Brignano e Marco Todisco , per la regia di Giulio Manfredonia.
Si tratta di un format argentino prodotto (della Eyeworks International), già andato in onda, con grande successo, nella versione serial, sia in Argentina (10 puntate) che in due edizioni in Spagna (13 puntate). La versione italiana è un pilot (previsto per la serializzazione) prodotto da Eyeworks Cuatro Cabezas Italia Srl per RTI che vede FRANCESCO FORTI (Enrico Brignano) nel ruolo di un ispettore di polizia con due questioni da risolvere: LORENZO (Marco Todisco), un fratellastro geniale di 13 anni 'ereditato' da un padre comune che lo ha abbandonato anni prima; e una ragazza, VALENTINA (Tiziana Lodato), che non si accorge delle sue attenzioni. A questi problemi personali si aggiungono quelli professionali: due casi di omicidio che la squadra investigativa di FRANCESCO non riesce proprio a decifrare. Sarà il piccolo LORENZO a risolvere, con il suo intuito fulminante, i misteriosi omicidi ed anche la vita affettiva di FRANCESCO il quale, affezionatosi al ragazzino, sembra finalmente conquistare il cuore di VALENTINA. "Fratelli Detective è un perfetto incontro tra la commedia più divertente ed il giallo più appassionante” – precisa il regista Giulio Manfredonia (vincitore questanno del David di Donatello per il film "Si può fare” – ndr) – "interpretati da un Brignano davvero sorprendente ed un bambino, Marco Todisco, formidabile. Il pubblico a casa dovrà prepararsi al divertimento ed a scoprire con loro il colpevole!”. Francesco Forti (Enrico Brignano) è un single impenitente, ma soprattutto un appassionato ispettore di polizia. La sua vita un po’ sregolata cambia improvvisamente quando, alla morte del padre (che l’ha abbandonato anni prima per farsi un'altra famiglia), si ritrova in "eredità” un fratellastro, Lorenzo (Marco Todisco), di cui ignorava lesistenza. Lorenzo non è un bambino qualunque, ma un piccolo genio che a soli 13 anni è già in procinto di iscriversi all’università. Francesco, innamorato di una bella e simpatica barista, Valentina (Tiziana Lodato), deve risolvere l’omicidio di un giovane scrittore, Marco (Alessio Puccio), ucciso senza un movente apparente. Grazie all’intuizione di Lorenzo, le indagini prendono subito la piega giusta e l’intera squadra investigativa, seguendo i consigli del ragazzino, capisce che deve concentrare i sospetti su un professore universitario, il Professor Giorgi (Antonio Catania), invidioso del romanzo scritto dalla vittima subito prima della sua morte. Il caso è risolto con successo, ma Francesco non è sereno: non se la sente di includere nella sua vita Lorenzo. Si confida con Valentina, ma il ragazzino ascolta la conversazione e fugge di casa. Francesco non si dà pace finché non ritrova il bambino proprio in una zona della città dove un cecchino inizia ad uccidere passanti casuali, uno al giorno per tre giorni di seguito. La squadra ispettiva brancola nel buio e Francesco ha un nuovo problema: gli piomba in casa un'assistente sociale, Elvira (Cinzia Mascoli), che deve giudicare se la vita dellispettore sia sufficientemente regolare da poter adottare Lorenzo, il quale, in caso contrario, finirà in una famiglia affidataria. Davanti a quest'eventualità i due fratellastri fanno fronte comune aiutati da Valentina che, trasferitasi in casa loro, finge di essere l’amorevole fidanzata di Francesco attentissima alle necessità di Lorenzo. Grazie a questo imprevisto finalmente Francesco e Valentina scoprono di amarsi reciprocamente e l’allontanamento di Lorenzo è scongiurato. Ora ci si può concentrare sulla ricerca del serial killer ed è ancora una volta Lorenzo a capirci qualcosa: e se l’assassino avesse voluto disorientare gli investigatori con più omicidi pur essendo interessato soltanto ad uccidere una delle tre vittime? Anche questo caso è presto risolto, ma ora Francesco deve sciogliere un nuovo mistero: perché Valentina ha deciso di scomparire all’improvviso dalla sua vita? l’originalità di Fratelli Detective è, secondo il regista, soprattutto legata alla armoniosa commistione di generi che la contraddistingue già in scrittura: da una parte una struttura da giallo classico, spesso quasi enigmistico, sempre ben costruito e "impastato" con tutti gli ingredienti che servono: suspense, colpi di scena, pericolo, detection, azione, ecc. Dall’altra una commedia lieve e sottile, mai volgare, spesso esilarante e capace di raccontare storie e sentimenti che appartengono un po’ a tutti noi. Questi due stili narrativi ruotano e in qualche modo sono resi un unico corpo narrativo da due personaggi, un poliziotto un po’ disincantato sul suo mestiere ma poi talmente umano da non riuscire a restare fuori, a non farsi coinvolgere, e un bambino-genio, appassionato di gialli e problemi da risolvere, la cui intelligenza matematica superiore convive con tutte le altre cose normali di ogni bambino, la sua energia vitale, la sua fragilità affettiva, il suo bisogno di dare e ricevere affetto. I due sono fratelli, ma non si conoscono, almeno finché la morte del comune padre non li costringe ad una forzata convivenza, e all’inizio tra loro non corre proprio buon sangue: ma col passare del tempo diventeranno una coppia inossidabile. Credo dunque che, come spesso accade, la forza del film stia nel talento dei suoi interpreti: un Brignano inedito e umanissimo, capace di farci ridere ma anche di farci commuovere, sempre credibilissimo come poliziotto scanzonato ma non distaccato, caldo, mai retorico, capace di tenerezza col fratello e di ruvidità nelle indagini, e un bambino, Marco Todisco, che è la vera rivelazione del film, un piccolo attore già capace di grande professionalità, ma anche un interprete sottile, avvincente nelle sue ricerche ma anche di una simpatia che conquista, lontanissimo dal clichet dei bambini della pubblicità. Attorno a loro un gruppo di attori di gran talento ed efficacissimi, come Luca Angeletti, Orsi, un "poliziotto di strada" sporco ma sensibile, simpaticissimo compagno di squadra e spalla perfetta di Enrico, o come Maria Rosaria Russo, collega tutta grinta e sex appeal, capace di farsi strada in un mondo solitamente tutto maschile ma che non rinuncia ad essere donna a trecentosessanta gradi, con arguzia e sensibilità tutte femminili, o come Tiziana Lodato, cameriera innamorata del "poliziotto con fratello a seguito", affettuosa e attenta come una mamma (con entrambi..) ma anche con i suoi lati oscuri che si dipanano nel corso della storia. Alcune guest star in stato di grazia (Bebo Storti, magnifico commissario-carogna, Antonio Catania, perfido professore disegnato con elegante ironia, Cinzia Mascoli, splendida assistente sociale che serve la commedia con lunare candore) completano il quadro.