“Mi sono molto divertito sul set. Speriamo che domani sera abbiamo una risposta positiva dal pubblico perché non vedo l’ora di cominciare la seconda serie“. E’ un entusiasta Claudio Amendola quello che oggi ai giornalisti a Roma annuncia la partenza della serie poliziesca “Tutti per Bruno“, in onda su Canale5 in prima serata da venerdi’ 8 gennaio per sei puntate (12 episodi da 50 minuti). Al centro della storia Bruno (Amendola), Giuliano (Antonio Catania) e Luca (Gabriele Mainetti), tre poliziotti decisamente sui generis, che si trovano a condurre delle indagini che diventano sempre piu’ complesse e intricate grazie ai loro comportamenti poco ortodossi. Sono infatti capaci di entrare in una banca e di non accorgersi della presenza di una banda di ladri che sta facendo la rapina proprio li’, in quel momento; di far correre dei rischi a un testimone chiave; di pedinare le persone sbagliate? Eppure, alla fine, e’ proprio questa sequela di guai a far risolvere loro, nel modo piu’ imprevedibile e casuale possibile, le indagini di cui si occupano. “Ci siamo calati bene in questi tre deficienti - scherza Amendola - perche’ ognuno di noi ha delle caratteristiche del personaggio che interpreta“. Ad affiancare i tre poliziotti ci sono “altri tre disastri umani“, come li definisce Amendola, e sono: Gian Maria (Carlo De Ruggieri), pasticcione e capro espiatorio del commissariato; Serpico (Antonio Manzini), che pensa piu’ a fare scherzi che non a fare il poliziotto; e Rita (Elisa Di Eusanio), che si innamorerà di Gian Maria. Il commissariato e’ diretto da Pirone (Stefano Santospago) che renderà ai poliziotti la vita molto difficile. Anche la vita privata dei tre poliziotti e’ piuttosto movimentata e intricata. Bruno, succube della Madre Enza (Valeria Fabrizi), e’ sposato con Rosy (Lorenza Indovina), con la quale ha una figlia adolescente e bellissima, Sara (Nadir Caselli). “Bruno - afferma Amendola - ha l’illusione di essere un uomo tutto d’un pezzo, ma si scioglie come neve al sole allo sguardo dolce della figlia e s’intimorisce a quello vigile della moglie che lo metterà anche in imbarazzo - aggiunge - irrompendo spesso sulla scena del delitto“. Nel nuovo quartiere in cui si trasferisce la famiglia di Bruno, la moglie Rosy incontra, inoltre, una sua vecchia amica, Katia (Tosca D’Aquino), che gestisce una tavola calda e con la quale Rosy inizierà a lavorare. “Finalmente ho un ruolo comico - interviene Lorenza Indovina -. Il mio e’ un personaggio meraviglioso, una donna molto moderna, attaccata alla famiglia e non gelosa del marito, a meno che non s’insinua il dubbio che lui abbia combinato qualcosa e allora lei si scatena in tutta la sua sicilianità“. “Per la prima volta - racconta Gabriele Mainetti - ho un personaggio a tutto tondo, pieno di conflitti sentimentali, un uomo in altalena tra le avances della figlia minorenne del suo collega e amico Bruno e la sua ex moglie“. Luca, infatti, era un tempo sposato con Silvia (Chiara Ricci), la cognata di Bruno, che inizia a collaborare con il commissariato, anzi, a lei spetterà l’arduo compito di supervisionare il lavoro dei tre maldestri poliziotti nelle indagini. Giuliano, infine, ha da poco divorziato dalla moglie Ines (Maria Cristina Heller), che continua pero’ ad amare follemente “Tutti per Bruno“ e’ l’adattamento italiano della serie spagnola “Los ombre de Paco“, giunta gia’ alla nona serie in onda proprio in questi giorni. “A me ne bastano cinque di serie - si fa avanti Amendola -. Questa e’ una fiction poliziesca inusuale, che fa ridere, con una sceneggiatura (a firma di Fabrizio Cestaro, Simona Coppini e Pier Paolo Pirone, ndr) perfetta“. “Fuori dai canoni“ la definisce Antonio Catania, e dalla “comicità elementare come lo scivolare sulla buccia di banana“ la etichetta il produttore Francesco Pincelli. La fiction vede in campo tutto il cast tecnico dei “Cesaroni“, a parte la produzione Mediavivere, incominciando dalla regia firmata da Stefano Vicario e Francesco Pavolini. Timore per Amendola di ricordare troppo Giulio della Garbatella? “Bruno ha barba, capelli lunghi ed e’ un po’ piu’ magro, in piu’ soffre di colite - risponde Amendola, adesso impegnato sul set della nuova serie dei ’Cesaroni’ che vedremo tra un anno in tv -, cosa che lo porterà a visitare i cessi piu’ vari, situazione che influirà nelle indagini“. Per la fiction non c’e’ stata una collaborazione con la Polizia di Stato, tra l’altro implicando “un notevole sforzo produttivo perche’ - osserva Amendola - sono loro gli unici proprietari dei mezzi e quando non c’e’ collaborazione i mezzi non li danno gratis - e gioca -. L’auto si spegneva sempre! - E continua -. Il fatto di non aver chiesto la collaborazione della polizia ci ha fatto essere piu’ liberi di poter esagerare!“. “Ma sempre nel rispetto del corpo di polizia“, aggiunge Giancarlo Scheri, direttore della Fiction Mediaset. In piu’ c’e’ da dire che la versione italiana non e’ mai dissacrante come l’edizione spagnola. “In Spagna - osserva Amendola - sono piu’ aggressivi contro le istituzioni clericali“. “Tutti per Bruno“ e’ l’adattamento italiano della serie spagnola di successo “Los ombre de Paco“, giunta gia’ alla nona stagione. ’’La versione italiana ha una comicità meno dissacrante rispetto alla versione spagnola’’, dice il direttore della Fiction Mediaset Giancarlo Scheri e Amendola sottolinea: ’’Abbiamo tolto alcune battute rivolte al Papa che potevano risultare irrispettose’’ A margine dell’incontro stampa un Claudio Amendola rilassato si lascia andare su molti argomenti. Confessa di odiare il cinema (’’vado solo ai cartoni animati con i miei figli’’), di amare invece la tv (’’mi piace quasi tutto quello che fa Raitre, ma anche i canali scientifici’’), di voler fare ancora Scherzi a parte (’’spero mi chiamino’’), di amare Grande Fratello (’’mi piacerebbe anche fare il conduttore, ma c’e’ gia’ la Marcuzzi che e’ bravissima’’) e , infine, di voler sposare Francesca Neri con cui vive da quindici anni ’’Se in questo paese non si farà la legge sui pacs, e sono convinto che non si farà, sposero’ Francesca. Non voglio correre il rischio -spiega Amendola- che lei possa essere danneggiata dalla sua condizione di donna non sposatà’. Uno dei motivi per cui a Amendola non piace il matrimonio e’ quello delle ’pubblicazioni’: ’’Vorrei sposarmi senza che nessuno possa saperlo -conclude l’attore- ma sembra che in Italia sia impossibile’’’’
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