Il concerto proposto dall’ensemble vocale Antiquocanto e dall’ensemble strumentale Il Biancofiore, dal titolo Contraponto bestiale a la mente, vuole ricreare idealmente il clima di una festa musicale rinascimentale. Non a caso il brano che dà il titolo al concerto è tratto dal Festino nella sera del Giovedì grasso avanti cena del 1608 composto da A. Banchieri. Accanto a questo spiritoso brano, dove le voci e gli strumenti imitano i canti di svariati animali (cucù, gatto e cane), troviamo altre composizioni che invitano alla danza, come Donne chi la gagliarda, a godersi la vita in buona compagnia, come in Pastime with good company, brano composto da Henry the VIII, o ancora in So ben mi ch’a bon tempo. Altri brani invece sono ironici, come per esempio Bonzorno Madonna, dove la figura femminile viene descritta in maniera molto lontana dall’imperante modello petrarchesco che la vuole angelicata. In Matona mia cara, Orlando di Lasso si diverte a prendere in giro il modo in cui i Lanzichenecchi storpiano l’italiano e, allo stesso tempo, le allusioni all’osceno si sprecano. Accanto a questi brani se ne trovano altri dal carattere compassato e struggente come Belle qui tiens ma vie e Mille regretz, probabilmente quest’ultima una delle più note chanson del ’500, che invece ci parlano di amori non ricambiati e di rimpianti. In questo contesto, naturalmente, non poteva mancare la musica strumentale. E’ proprio nel Rinascimento che la musica strumentale comincia a trovare una sua vera autonomia dai precedenti modelli vocali anche grazie alla musica per danza. Le danze che verranno eseguite hanno caratteri differenti: le Pavane e le Basse Danze un carattere processionale e nobile, i Branles e i Tourdion un carattere allegro e chiaramente popolare. Naturale e inevitabile diventa in questo contesto unire voci e strumenti. Anzi sono proprio le voci, in brani come in Bonzorno Madonna e Donne chi la gagliarda, dove, attraverso l’onomatopea, invitano gli strumenti a suonare insieme a loro.
Il quartetto vocale Antiquocanto nasce stabilmente nel 2007, dall’unione di quattro voci soliste che hanno sviluppato esperienze in numerose formazioni polifoniche di musica antica, collaborando spesso insieme nelle esecuzioni concertistiche. Il quartetto si distingue principalmente per un repertorio di polifonia antica profana italiana ed europea, presentando in forma di concerti-spettacolo evocativi e suggestivi, capaci di trasportare il pubblico, anche quello meno esperto, in mondi musicali lontani e affascinanti. Antiquocanto si è esibito in numerose città italiane e ha in programma concerti in Italia e all’estero.
L’ensemble Il Biancofiore, diretto da Simone Erre, è specializzato nel repertorio strumentale e vocale del Rinascimento. Il Biancofiore, di formazione variabile, riunisce importanti ed affermati musicisti nell’ambito della musica antica. La caratteristica musicale de Il Biancofiore è quella di mettere in risalto nelle proprie esecuzioni da una parte le riminescenze popolari presente nel repertorio di musica da danza e dall’altra la pratica, tipicamente professionale e artistica, dell’improvvisazione. L’unione di questi due aspetti, storicamente attendibili, permette all’ensemble di creare concerti carichi di suggestione. Il Biancofiore partecipa regolarmente ad importanti manifestazioni dedicate alla musica antica. Dal 2008 collabora con il quartetto vocale Antiquocanto.
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