Milano: Si terrà domani, martedì 22 maggio alle ore 17:00 in Sala Alessi, l’evento "Un teatro contro la violenza sulle donne - dall’Antigone di Sofocle alla coraggiosa denuncia di Franca Rame".
L’iniziativa, promossa dalla vice Presidenza del Consiglio comunale, nell’ambito di un ampio programma creato dall’Amministrazione per sensibilizzare sul tema della violenza di genere, intende muovere un’indagine da un punto di vista culturale per interrogarsi sulle radici della violenza contro le donne, sugli stereotipi, i condizionamenti, i comportamenti disvelati nella densità della parola letteraria.
Sin dall’antichità il teatro ha affrontato sulla pagina e sulla scena il tema della violenza sulle donne, che ha assunto molteplici connotazioni e sviluppi nei differenti generi drammatici. Gli esempi sono numerosi e percorrono la storia del teatro di tutti i tempi e di tutti i paesi: dall’Antigone di Sofocle alla coraggiosa denuncia di Franca Rame.
Per questa ragione nasce un incontro che porta in primo piano lo spazio che il teatro ha sempre dedicato al tema della violenza sulle donne, sviluppandolo attraverso i contributi di studenti e giovani laureati, coordinati da Mariagabriella Cambiaghi e Alberto Bentoglio, docenti di Storia del teatro alla Statale di Milano.
"È compito fondamentale delle Istituzioni - dichiara Beatrice Uguccioni, vicepresidente del Consiglio comunale - coinvolgere su questi temi i giovani che possono diventare i veri protagonisti di un cambiamento culturale e sociale. Il teatro è, poi, strumento dotato di un’immensa capacità di attivazione emotiva, cognitiva, fattiva in grado di aprire riflessioni sulla nostra storia, sulle luci e le ombre del passato, per trasformarle in azioni concrete".
"Un’iniziativa importante e intelligente - afferma Lamberto Bertolé, presidente del Consiglio comunale - che, attraverso il dramma antico e il teatro moderno, ripercorre e analizza un problema che ha radici secolari. Confido molto nell’azione maieutica del teatro, che certamente anche in questa occasione saprà stimolare la riflessione, il dibattito e la sensibilità di tutti nei confronti della violenza di genere".
"Il Teatro - dichiara Filippo Del Corno, assessore alla Cultura - è da sempre il luogo in cui le pulsioni umane, dalle più alte alle meno nobili, vengono rappresentate come in un gioco di specchi per indurre gli spettatori alla riflessione. Nei tempi più antichi, il teatro era l’unico strumento per rappresentare la realtà, si può dire anche l’unico ‘media’ popolare capace di interpretarla, suggerendo reazioni, o provocandole. Oggi, nonostante la concorrenza di molti nuovi ‘media’, il teatro continua a svolgere la sua funzione, e questa selezione di brani e di pagine scritte per il teatro permetterà a tutti noi di andare alle radici (dis)umane di una violenza che potrà essere debellata per sempre solo se sarà profondamente conosciuta e compresa".
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