Tecnologie per il rilevamento ambientale, cd e software per la didattica, occhiali a memoria di forma, nuove leghe metalliche per i gioielli del futuro, scarpe high tech. Sono solo alcuni dei prodotti di punta targati Cnr in mostra all’Expo dell’educazione e del lavoro, che si tiene dal 1 al 4 marzo presso la Fiera di Milano.
Il Cnr al servizio del mondo della scuola, del lavoro e delle istituzioni pubbliche e private. Non poteva mancare all’appuntamento con l’ Expo dell’educazione e del lavoro,- che si tiene dal 1 al 4 marzo presso la Fiera di Milano,- con alcuni risultati innovativi che spaziano dal settore ambientale,- a quello della moda- e della didattica. Tra i “gioielli” di casa, si segnalano gli occhiali a memoria di forma realizzati in una lega in nichel e titanio dalle proprietà “elastiche”. Stretti in un pugno o deformati, gli occhiali possono tornare alla forma originaria se scaldati ad una certa temperatura. “La struttura elastica” spiega la dr.ssa Elena Villa dell’Istituto per l’energia e le interfasi (Ieni) di Lecco, “è data dalla composizione microstrutturale della lega metallica. Questi nuovi materiali sono stati utilizzati anche in campo ortopedico, per- la realizzazione di cambre,- una specie di gancetti che, una volta riscaldati, riescono a saldare una frattura ossea. In campo cardiovascolare, i “nuovi” metalli sono stati applicati per la creazione di stent vascolari che assicurano la corretta- dilatazione delle arterie”.
La ricerca nel campo delle nuove leghe sconfina nell’oreficeria per assicurare una maggiore resistenza meccanica dell’oro. La scarpa high-tech con qualità artigianali è il fiore all’occhiello dell’Istituto di tecnologie industriali e automazione (Itia), realizzata grazie ad un sofisticato sistema che rileva ed elabora l’immagine digitale del piede, adatta a questa il design del modello, taglia ed assembla tutte le componenti della manifattura. La moda poi cede il passo alla ricerca ambientale presente con la Stazione meteorologica portatile dell’Istituto di Biometeorologia (Ibimet) di Firenze. “Si tratta di un’apparecchiatura in grado di rilevare numerosi parametri” spiega Francesco Vaccari dell’Ibimet- “quali, velocità del vento, temperatura, radiazione solare, temperatura del suolo.-
La novità è che la stazione, grazie ad un trasmettitore satellitare dotato di Gps, può inviare i dati via satellite direttamente all’Istituto. La strumentazione oltre ad essere maneggevole, permette di raggiungere luoghi inaccessibili”. E ancora, il progetto “Lara” dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico (Iia) di Montelibretti (Roma), un laboratorio aereo per ricerche ambientali che provvede all’acquisizione di dati relativi al territorio attraverso un potente spettrometro, il Cd rom dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica (Irpi) che raccoglie dieci anni di studi sul Tevere con una serie di notizie e simulazioni sul rischio d’inondazione. La didattica è presente con- SO.DI.LINUX dell’Istituto per le tecnologie didattiche (Itd) di Genova, una- raccolta di prodotti software per uso educativo open source, modificabile per le esigenze della classe. Infine, ci si può stupire con la ricostruzione virtuale della Cappella degli Scrovegni realizzata dall’Istituto di tecnologie applicate ai beni culturali (Itabc) di Montelibretti.
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