Sicilia: Le notizie apprese nel corso di una conferenza tenutasi alla Città del Gusto a Roma per discutere sulla crisi del pescato “ povero “ siciliano, il noto pesce azzurro, non sono delle migliori.
Infatti è risultato che dagli ultimi tre anni a questa parte, in Sicilia, si è verificato un calo verticale del pescato causato, principalmente, dall’eccessivo sfruttamento delle risorse del mare, dall’inquinamento ma anche e sopratutto dalla concorrenza sempre più pressante dei mercati africani e d’oltre oceano; inoltre i vincoli imposti ai pescatori siciliani dalle norme comunitarie non contribuiscono affatto a rendere concorrenziali i nostri prodotti.
Così la Regione Siciliana, per mezzo del Dipartimento degli Interventi della Pesca e con il sostegno del “ Pescato di Sicilia “ ha deciso di intraprendere una campagna di diffusione delle alici, del nasello, dello sgombero, del cefalo e di tutte quelle specie cosiddette “ povere “ che popolano i mari dell’isola perché sia noto a tutti quanto positivamente possa influire sulla dieta il consumo di tali cibi dall’alto valore nutritivo e dal costo assai più limitato rispetto al pescato che viene normalmente definito di “maggior pregio“.
Nel corso della conferenza il Presidente della Provincia Regionale di Trapani, Girolamo Turano, ha esposto inoltre il valore culturale e storico che lega la Sicilia a questo tipo di pescato, semplice ma gustoso, economico ed appetitoso, mentre Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto Pesca di Mazara del Vallo ha fortemente sostenuto l’idea di rendere tracciabile la filiera del pesce che, oltre alla creazione di un Centro di Certificazione e Prova per determinare l’origine, la provenienza e le caratteristiche organolettiche dei prodotti immessi sul mercato è quanto si ritiene utile per valorizzare le risorse del pescato siciliano.
Una cena a base del prodotto “ povero “ sul terrazzo del Gambero Rosso, ha indicato ad almeno duecento persone intervenute le varie possibilità che il pesce azzurro consente in cucina attraverso lo sfruttamento razionale di ogni singolo tipo di pesce: Luca Ogliotti, executive chef della Città del Gusto ha quindi preparato, sotto l’esperta guida degli organizzatori siciliani, un variegato menu’ che, accompagnato da vini siciliani di grande qualità, ha consentito agli intervenuti di veramente gustare le esposte e note qualità del pesce azzurro di Sicilia, conosciuto a livello internazionale come il migliore al mondo.
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