Onnivori, è possibile cambiare vita, la Scelta Crudista Fruttariana è già qui

Onnivori, è possibile cambiare vita, la Scelta Crudista Fruttariana è già qui

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Oggi, parlando di alimentazione etica #Veg #Crudista #Fruttariana, ho potuto ribadire un pensiero etico. Motivo scatenante: uno sfogo — pur giocoso ma preciso — di una persona amica, la quale mi ricordava quanta nostalgia provava nel ricordare le sue grandi mangiate carnivore... e qui mi fermo, poiché i dettagli erano piuttosto precisi.

Oggi, nel ricordare l’accaduto alla persona amica, ho notato che il pensiero, carico di consapevolezza, era stato ridotto a un pensiero quasi accusatorio o di basso livello.

Nel chiedere spiegazioni, mi rispose che era stato riferito in modo errato il motivo della mia assenza alla cena tra amici, quando in realtà i motivi erano etici — solamente etici — di rispetto verso me stessa e verso gli altri. Quindi ho colto l’occasione per chiarire la questione e ho preso al balzo questa opportunità, ricordando nuovamente le vere ragioni della mia scelta, che nulla hanno a che vedere con la mancanza di rispetto o con l’odio verso gli onnivori.

Tutt’altro: io amo e rispetto la vita e gli esseri viventi; nutrire odio sarebbe quindi del tutto incoerente con l’amore che nutro realmente. Per questa ragione, l’essere rispettata va di pari passo con il rispetto che nutro, e se tale valore rischia di compromettere la mia integrità, preferisco rimandare tutto a un’altra occasione, mantenendo stabili le mie energie. Capita sempre, quando vengo meno al rispetto verso me stessa, che i fenomeni prendano piede... cito solo due esempi: ogni volta che ho frequentato ambienti quali locali pubblici o luoghi in cui la mia energia veniva compromessa, un black-out era di casa. Il penultimo caso è stato quello di Roma (ne parlo nei miei commenti su Facebook), e accadeva ogni qualvolta lavoravo nei locali serali come Dj: un black-out non appena entravo in risonanza con l’ambiente, se questo era compromesso. Sappiamo bene che in quei luoghi si beve molto e altro ancora, ed io, essendo vegana, crudista, fruttariana e astemia, generavo — per ovvie ragioni — una forte differenza energetica. Essendo molto sensibile, tutti gli eccessi venivano rispediti all’ambiente stesso, producendo sempre fenomeni visivi.

Ricordo ancora in modo chiaro il caso della discoteca “Meccanò” di Firenze, dove, al mio rientro da Formentera dopo aver terminato la stagione come Dj (era il 1993), venni chiamata per due serate. Nella prima, tutto era nel caos più assoluto: accadevano cose veramente strane — suonavamo sullo stage all’altezza del pubblico, i dischi suonavano anche se le puntine non poggiavano sul solco e vedevamo slittare lungo il disco tutto il braccio del giradischi! In quella situazione mi sentivo come se fossi in una bolla energetica: ero totalmente protetta. Nella seconda serata suonammo in cabina, quella alta, e quando toccò a me... d’incanto, dopo appena qualche mix, il black-out fu nuovamente di casa.

Tutti questi fenomeni sono sempre accaduti, sia a Firenze che in tutti gli altri locali in cui ho lavorato alla console come Dj. Bene, dopo questa piccola parentesi, torniamo al tema dell’alimentazione e al rispetto che nutro verso gli altri esseri viventi, indicando un altro motivo da non sottovalutare: chi siamo realmente.

È doveroso tenere in considerazione il fatto che, essendo noi composti di energia e anime capaci di entrare in risonanza con l’ambiente e con le persone a noi vicine, dobbiamo tener conto della relazione consequenziale sulla sensibilità percettiva biorisonante — o risonanza biologica. Devo considerare un fatto personale che cito: la mia sensibilità è tale che vedere mangiare cibi derivati dal mondo animale, come formaggi, affettati o carni in genere, mi turba fino al punto di vivere la loro sofferenza (quella degli animali) e allo stesso tempo il gradimento dei commensali nel gustare quelle pietanze.

Questo contenitore bioenergetico che si crea genera un campo informativo tale da porre me in una condizione biorisonante che provoca una forte differenza bioenergetica, e un grande conflitto etico e morale, tale da risultare dannoso alla mia esistenza. Sarebbe oltraggioso violare il mio benessere e, allo stesso tempo, limitare altri nelle loro scelte alimentari.

Non posso obbligare nessuno nelle scelte alimentari: posso solo consigliare e divulgare, sulla base delle mie esperienze personali, indicando talvolta libri o altre fonti che possano dare spiegazioni precise sui composti organici e sugli effetti prodotti dai cibi nel nostro organismo. Ricordo un fatto importante da tenere sempre presente: siamo tutti qui, su questo pianeta, dove ci sono entità che hanno compreso e maturato da molto tempo questo sottile passaggio del rispetto verso gli altri esseri viventi — umani, animali, vegetali e luoghi in genere. Siamo consapevoli del fatto che uccidere se stessi attraverso la catena alimentare e nutrirsi di cibi morti porterà, senza alcun dubbio, alla malattia e alla regressione spirituale. È chiaro che nutrendo l’organismo con tossine si vanno a compromettere gli organi essenziali alla vita, limitando e assopendo le attività qualitative dell’anima.

Quindi, ricorda, cara anima: mangiare in modo etico, rispettando la vita e nutrendosi di alimenti nati dal metabolismo attivato dalla luce solare — come nella biogenesi, e qui cito:

“La luce del Sole fornisce l’energia necessaria per spezzare una molecola d’acqua, rendendo possibile la formazione degli zuccheri che sono la fonte d’energia di ogni organismo vegetale.”

  • Farà sì che ci si possa disintossicare.
  • Farà sì che si possa porre rimedio all’uccisione di massa degli animali.
  • Farà sì che si possa porre fine al fiume di energia spirituale che inquina le bioenergie dell’esistenza.
  • Farà sì che ci sia un risveglio globale e un vero salto quantico evolutivo.

Quindi, se non sei pronto, preparati ora sapendo che hai una scelta. Se sei ancora nel percorso onnivoro, sappi che discolparti parlandone a un’anima che da tempo è già nel mondo #Veg #Crudista #Fruttariano non cambierà la tua posizione. Per cambiarla, basta porre fine alla cooperazione con l’industria del suicidio che uccide altri esseri viventi per nutrire gli onnivori, costretti poi alla malattia, sia fisica che spirituale.

Sfrutta questa grande opportunità di vita, in quanto non ci sarà un’altra uguale a questa. Quando toccherà a te il salto nel mondo imperituro, accadrà un processo naturale in cui rivedrai tutta la tua vita appena trascorsa e, in quell’istante, deciderai se proseguire verso casa o ritornare su questo pianeta, nella promiscuità, nella malattia e nella sofferenza spirituale.