Un angelo di nome Marcia

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Un Angelo di nome Marcia.
La natura è un luogo di indefinibile bellezza, una musica soave, che sale dalla terra al cielo, diffondendosi dappertutto e diffondendo i suoi profumi. Gli angeli non sono solo collaboratori, ma partecipano attivamente al piano celeste, sono delle forze attive che collaborano tra loro.
Ci sono schiere di angeli che si prendono cura dell’intero universo, delle galassie di ogni singolo pianeta delle nazioni, delle città, delle singole case, dei boschi, dei fiumi, degli animali, ogni singola creatura, a qualsiasi regno appartenga ha un suo custode angelico.
Osservare la natura, ha sempre una sua fascinazione particolare è il miracolo della vita che continuamente lasci meravigliati e a un attento osservatore si aprono leggi ancora racchiuse nei segreti.
Ogni singola pianta, ogni singolo animale, ogni singolo fiore, ogni singola fonte d'acqua, ha il suo angelo. l’armonia regna sovrana, sintonizzarsi su questo piano significa percepire la bellezza del creato, e avvertire la presenza meravigliosa del nostro grande capo Dio.
Ora, a volte un cuore puro, riesce a leggere, le sottili linee del creato, e a un cuore puro nulla è precluso, un cuore puro riesce a leggere l’armonia universale e il legame che esiste, fra ogni aspetto della creazione. La natura tramite le forze angeliche, le sue forze angeliche, ha scelto Marcia come sua collaboratrice, ha scelto lei per difenderla, per ricordare a tutti chi siamo e da dove veniamo. Marcia rappresenta l’incarnazione degli spiriti celesti, e delle leggi naturali, a volte gli angeli assolvono la loro missione, scegliendo delle persone, e sintonizzandole con le loro vibrazioni. Per conoscere i messaggi angelici, basta leggere le poesie di Marcia.
Ogni presenza è testimone del suo permanere e del suo tramutare e trasformarsi nelle ore e nelle vicende della luce -e da ogni dove si leva la parola e il suo commento (alberi, fiori, animali, voci di uccelli, frutti, luoghi, rumori, ondeggiamenti d'acqua, fruscii di vento). La vitalità ininterrotta e simultanea di tut...ta la foresta parla a se stessa da ogni sua creatura - il linguaggio è al di là dell’umano e questo è testato e significato dalla sensibilità tesa, dalla sapienza duttile di Márcia Theóphilo che ha concertato questo poema prevalentemente arboreo. E la stessa durata del corposo poema è in questo caso un tributo alla illimitatezza e alla perennità dello scenario e del tema della foresta
La vitalità ininterrotta e simultanea di tutta la foresta parla a se stessa da ogni sua creatura - il linguaggio è al di là dell’umano e questo è testato e significato dalla sensibilità tesa, dalla sapienza duttile di MARCIA THEOPHILO che ha concertato questo poema prevalentemente arboreo. E la stessa durata del corpos...o poema è in questo caso un tributo alla illimitatezza e alla perennità dello scenario e del tema della foresta MARIO LUZI
Solo quando il sistema stesso riuscirà a capire che le piante non solo ornamento e paesaggio, ma esseri vivi sacri e anche vita e ossigeno, quando capirà che violare l’infanzia è mettere a repentaglio anche il futuro degli adulti, solo allora le cose possono cambiare. E spero che sia presto. Marcia theophilo.
Theophilo ha avuto il compito di denunciare. . Obbligata a farlo perché sono stati gli alberi e gli uccelli, i formichieri e i tapiri, le farfalle e i pirarucù, i pesci più grandi del mondo di acque dolci, a chiederglielo quasi in ginocchio. Come si chiede la protezione di una dea. Lei è stata scelta. Fabrizio Carbone
ACQUA PENSAVI DI DORMIRE / NEL NIDO DELLA TERRA / MA COSI NON FU / TORRIDA ESTATE / SEI SPESSA, SOLIDA, LIQUIDA / SEI VIVA, MA NON LASCIARMI / NON SO VIVERE SENZA DI TE Marcia Theophilo
La divinità Giaguaro / si trasforma in tutte le cose che vivono nell’acqua / si trasforma in tutte le cose che vivono sulla terra / piante e animali fiumi e piogge / Marcia Theophilo
È la notte dell’armonia / una notte soltanto / una notte dell’anno / I cuori di tutti gli animali / si accendono luminosi / E tante luci vagano nella foresta / quante le stelle nel cielo Marcia Theophilo
NUVOLE E FIORI SEGUONO CAMMINI / IMPREVISTI / LI SOSTIENE UN FILO DI CANTOUVOLE IMMAGINARIE VOLANO / FIORI NEL SUO PENSIERO Marcia Theophilo
Catuetê Curupira / ieri per la prima volta apparvero / le prime rughe sul volto della terra stravolta nelle viscere / le navi le acque si moltiplicano senza fine / Catuetê Curupira le foreste ti chiamano / a punire quelli che atterrano / e abbattono gli animali. e spaventano gli alberi / Catuetê Curupira le foreste t'implorano. Marcia Theophilo
Un giorno la natura era acqua, un altro giorno albero, un altro giorno ancora uccello. E tutto l’universo era sacro, era preghiera lieve, viva, perfetta. Tutto era sentimento puro. Le parole erano esseri che vivevano anche nei sogni. Le parole erano da raccogliere come foglie tremule Ogni parola era un essere, una evo...cazione, parola fatta insieme alla musica per cantarla MARCIA THEOPHILO
Yanoá è venuta a raccontarmi una storia, il suo sguardo era colmo di sé e dell’immensità del suo pensiero. Il pensiero correva e il fiume impetuoso l’ascoltava cullando la sua voce ripeteva quello che aveva appreso dagli uccelli, d'ogni colore il meglio, l’idea allegra di vivere, giorno per giorno armonia cercando con il. ..cosmo. Yanoá non distingueva fra pensieri e sapori. Marcia Theophilo Nel cielo è rimasta l’acqua delle piogge / ti ha concepito il ventre della terra / per aprire e fecondare l’universo / legno rosso dell’albero Ibirapitanga / brasilaçù, brasilete, brasileto / brace ardente, Brasile. / Marcia Theophilo
MIGLIAIA DI BAMBINI / invadono la città / nelle fessure germogliano semi / si spargono per l’aria / in volo nuvole, vortici, arcobaleni / di uccelli, crescono alberi / i loro rami si allungano / entrano dalle finestre nelle case / nelle stanze sbocciano i fiori / , volano farfalle più grandi delle mani / si arrampicano piante lun...go i muri / cresce erba sui pavimenti saltano scimmie / cantano uccelli e raganelle / MARCIA THEOPHILO
Immobile davanti ai portoni / non li tocco e loro si fondono / pioggia inversa salendo dai muri / diluendo si al mio passaggio / materia disintegrata / mollemente posata sul giardino già sommerso / dove mi perdo / dove mi cerco / alla cui terra franata mi unisco / ritrovo gli impulsi / Viva / gambe e piedi che hanno ali / e lasciano desolata / ... la terra che sfiorano / il nero di un grande occhio / proiettato nello spazio / insieme ai suoi occhi che si scordarono di lei / gli orecchi toccando terra / ad ascoltare i brusii delle radici / la radice del suo ventre che diventa enorme / e la lascia lievissima / navigando / attraverso questo grande ventre di carne / s'abbandona / sente il pulsare dell’aria del vento / della foglia che stringe fra le dita / e sprofondando il viso nella terra tiepida / Ama. Márcia Theóphilo, São Paulo, 1970
il più sacro di tutti, l’albero-femmina delle foreste del Brasile, rimedio alle ferite. Possiede, quest'albero, il colore rosso vivo nel legno sostanza molto dura foglie di forma ovale; il frutto è un pane al colmo della luna che offre un balsamo, il suo olio scorre nello... stesso albero. Kupa'ùva, Kupahùba, Copaiba si riaccende in profumi tra i suoi rami. Albero dello Spirito Santo
Le nuvole.Che nuvole sono queste, Yanoà? / La pelle si desintegra, gli occhi cadono / incubo nella notte, luce che acceca / sguardo spaventado, inchiodato nella sabbia: / Milioni di braccia invisibili si accendono. / Si rinnovano generose le foglie / Umano é mortale fino alla consapevolezza. / Porta l’universo intero in se stesso...... Marcia Theophilo 1988 Io Canto l’Amazzonia
Noi esercito di sognatori non cerchiamo una vittoria ma vogliamo un armonico rapporto fra gli esseri. Noi sognatori siamo i sensi dell’universo, qualcosa di più della scienza. Siamo l’anima della materia. Siamo imprevedibili e profondi quanto l’universo infinito... Marcia Theophilo.