di Alfredo d’Ecclesia
Il grande respiro
è persino delizioso,
svuotato.
Non è necessaria l’apertura,
non è necessario
vivere nell’inabitabile,
si sorregge,
soltanto nel gesto.
Come se l’esonero
del centro,
portasse
gentilezza e delizia.
Inevitabilmente,
il campo chiuso
della liberazione,
disorienta la luce.
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