Non t’inganni
il mio piccolo dinamismo.
Vivo in un limbo
avvolto da una fitta nebbia,
di rado percorsa dai lampi
delle mie stente e tremule passioni,
sempre più erose dalla paura.
Fuori di me
in lontananza
le luci intermittenti di fari consueti,
sempre meno riferimento
e traccianti una via.
Anche se ne indicassero una,
non la seguirei.
Sono come
una barca in rada.
Ho rinunciato
all’eroismo
del mare aperto.
Mi restano
risibili fantasie ed i miei giochi.
Finchè non finirà.
Poi sarà il tempo dei regni,
dei troni e delle dominazioni.
O del nulla.
A nessuno è dato saperlo.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore.
Ultimi Articoli
Wonder Woman all’Elfo Puccini: in scena la vicenda che ha segnato il dibattito sulla violenza di genere
Oscar De Summa in scena a Milano con ''Rette parallele sono l’amore e la morte''
Ceresio in Giallo riparte: nasce “Gialli Sottobanco”, la nuova sfida letteraria per gli studenti
Festa a Palazzo Lombardia per la Giornata Internazionale del Gioco
La Lombardia è dei giovani 2026: oltre 2 milioni di euro per i progetti dedicati alle nuove generazioni
Saluzzo, distribuiti oltre duemila opuscoli ''La verità sulla droga'' al Giro d’Italia Femminile
L’Elfo Puccini guarda al futuro: Nuovi sguardi - con sessanta spettacoli tra classici, politica e nuove drammaturgie
Quasi metà delle nuove startup estoni è legata all’e‑Residency: AI e difesa trainano capitali e talenti internazionali
Carta d’identità cartacea in scadenza: cosa cambia a Milano e nei comuni italiani entro il 3 agosto 2026