A Pescara ha preso vita un premio di poesia, il “Città di Pescara - Sinestetica” che, giunto alla quarta edizione, si è quotato a livello non solo nazionale segnalandosi per un’alta qualità e indipendenza di giudizio.
Domani, a partire dalle 16.30, nella Sala d’Annunzio dell’Aurum di Pescara, si terrà la premiazione dei vincitori delle sezioni “Poesia inedita” e “Videopoesia. Nel corso della cerimonia condotta dalla filologa Concetta Meri Leone, verrà omaggiata la poetessa e antropologa Márcia Theóphilo a cui il comitato organizzatore del concorso ha attribuito il premio 2021. Il riconoscimento, conferito nelle passate edizioni a Valerio Magrelli, a Jean Portante e a Víctor Rodríguez Núñez, non potrà però essere ritirato personalmente dall’autrice a causa di gravi problemi familiari. «Con questo premio», dichiara Luigi Colagreco, direttore artistico di Sinestetica, «si vuole celebrare l’alto valore ideale della scrittura di Theóphilo, il suo canto ininterrotto a difesa dell’Amazzonia, del “polmone verde” che anima la vita di tutto il mondo».
Organizzato dall’Associazione #MIRA e dal Centro di Poesia e altri Linguaggi con il patrocinio del Comune di Pescara, il “Sinestetica” ha l’intento di promuovere una visione interdisciplinare e intermediale della poesia. L’iniziativa si rivolge ad autori di ogni età e a studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado. Le giurie, presiedute dal poeta Loretto Rafanelli, sono composte da autori e studiosi nel campo della letteratura, della videoarte e della digital performance.
La partecipazione alla cerimonia è gratuita ma limitata a causa delle disposizioni governative per contenere la diffusione del virus Covid-19.
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