Foggia: (Alfredo d’Ecclesia) - Questo è un piatto leggendario della bioenergetica foggiana ,c’è da dire che una volta era diffuso in tutta la puglia e basilicata,leggendario per le sue origini ,pare che Ercole prima delle sue leggendarie imprese amasse mangiare una minestra di fave e cicorie.
Allora per quattro persone, ci vogliono due mazzi di cicoria sei tazze di fave sgusciate, alcune foglie di basilico olio e due cipolle.
Si fanno bollire le fave nell’acqua ,poi si scolano conservando l’acqua e si passano nel passaverdura, contemporeanamente, si scotta la cicoria nell’acqua delle fave e si taglia a pezzi .
In un altra pentola si tagliano le cipolle e si fanno saltare nell’olio per un paio di minuti ,poi si aggiungono nella pentola le cicorie e le fave insieme a un po’ della loro acqua ,si portano a bollore e si tolgono dal fuoco , e si condiscono con l’olio crudo.
Chi vuole può aggingere qualche foglia di basilico fresco e condirlo con l’olio santo, che non è un semplice olio aromatizzato al peperoncino,ma c’è un rituale vero e proprio da compiere nella preparazione.
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