Cena Al Bistrot Bio “ La Casa Del Parco “ Nella Amena Valle Dei Casali

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Bio nella cucina, bio nei prodotti, bio anche nel diritto al piacere alimentare, sensoriale purchè condiviso e responsabile, proprio come Slow Food che, all’insegna dello star bene a tavola promuove una nuova cultura del cibo ed un nuovo modello alimentare che ha per scopo un mangiare più buono per chi mangia, più equo per chi produce e, particolarmente, più sostenibile per l’ambiente.

Tutelando istituzionalmente la biodiversità Slow Food pratica la cultura del cibo rispettosa degli ecosistemi, promovendo un modello alimentare rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle identità culturali.
In questa ottica, la prestigiosa organizzazione è sempre alla ricerca del nuovo e dell’allettante, del genuino rispettoso di quelle tradizioni alimentari che vanno ormai spegnendosi in favore del fast food imperante, della fretta, del non più tradizionale ed attraverso una fitta rete di collaboratori progetta e realizza incontri prestigiosi all’insegna del buono, come quello che qualche sera fa Patrizia Iannone, grande e stimata collaboratrice di Slow Food e Presidente di Gustarte, poliedrica, raffinata ed estremamente efficiente, sensibile ed estroversa, ha organizzato nel bel mezzo della Valle dei Casali, zona Cataletto,quasi in pieno centro di Roma, dove si è svolta un’altra serata a tema questa volta tutta dedicata al bio.
La Valle dei Casali è ormai un territorio recuperato e salvato dalla speculazione edilizia, destinato a conservare le antiche tradizioni contadine e ad ospitare non più cementificazione ma cultura ed agricoltura, per dimostrare quanto di buono può essere ancora tramandato a chi verrà dopo di noi.
All’interno della Valle, una Cooperativa appositamente costituita gestisce quello che è ormai divenuto Parco di interesse regionale; con grandi fatiche sta restaurando e ristrutturando vecchi casali tra i quali uno, la Casa del Parco, che è divenuto famoso sia come punto strategico del Parco stesso che come raffinato ristorante biologico: proprio qui Patrizia Iannone ha localizzato un punto di incontro per i raffinati soci di Slow Food che hanno potuto così degustare sapori antichi ma raffinati, diligentemente preparati e serviti, in un ambiente sano, pulito, modernamente elegante.
Lo chef del Bistrot biologico è noto come grande intenditore di prodotti bio e come tale si serve di prodotti provenienti da piccole aziende locali strettamente biologiche dando così campo alla freschezza ed alla stagionalità dei prodotti.
Così la sera del 3 marzo ha preparato un antipasto composto da un bocconcino di baccalà servito su un letto di passatine di lenticchie come entrée, seguito da uno squisito bocconcino di parmigiana di zucca alla scamorza con ricotta romana e pecorino nonché da una mozzarellina di bufala in carrozza al nero di seppia; e poi.........tutti in attesa della protagonista della serata: una pasta fresca all’amatriciana con guanciale croccante di maiale nero che ha talmente stuzzicato l’interesse dei numerosi partecipanti da far richiedere vari bis; due cannelloncini di carciofi e patate serviti su una fonduta di caciofiore della campagna romana hanno talmente soddisfatto i presenti che molti di loro hanno poi applaudito allo chef.
Un vinello rosso dei Castelli romani ha accompagnato la gustosissima cena; pane dello chef di produzione della casa di vari tipi che va dalla focaccia al rosmarino al pane ai semi di papavero a quello integrale ai pistacchi ed alla treccia al finocchio.
Come a voler significare un ritorno alla natura ed alle cose belle di una volta, la splendida Patrizia ha inserito nell’evento gastronomico della serata un fuori programma particolarmente gradito a tutti i presenti: una appassionata esibizione di un astro nascente della lirica, Sergio Panajia, appena reduce da un intervento che gli ha fatto correre seri rischi e che ha splendidamente superato come ha saputo dimostrare con l’interpretazione, veramente perfetta, di ’ Recondita Armonia ’ dalla Tosca, di Giacomo Puccini.
Ilaria Navarra, rappresentante di una nota azienda bilogica ed agrituristica di Proceno ( VT ) ha servito deliziosi ’ biscotti della sposa ’ da lei stessa creati ed ha descritto ai presenti tutti i vantaggi del coltivare biologico, mentre Anna Facchini dell’azienda che produce un particolare caffè biologico, il bio caffè Haiti, ha offerto un graditissimo assaggio della bevanda.
Non solo una serata quindi all’insegna del bio più classico, ma anche un incontro pieno di serena amicizia, di incontri tra vecchi amici e nuovi adepti ma anche un motivo per introdurre nella cultura gastronomica che Slow Food persegue anche motivi di accostamento all’arte, in un ambiente che vuole ricordare, ed ha perfettamente adempiuto al suo compito, quanto la tradizione italiana dell’agricoltura più classica sia foriera di grandi prospettive anche per la nostra economia, perché la serata che la validissima Iannone ha organizzato ha ancora una volta dimostrato come si possa ancora mangiar bene spendendo poco e gustando prodotti naturali, sicuramente più validi di quelli che le giovani generazioni stanno purtroppo imparando a dover mangiare.