Cosa succede nel canile di Roma?
Se lo chiedono gli Animalisti Italiani-PeTA che hanno avuto conferma dell’uccisione di un cane da parte di Rodolfo Fantini, direttore veterinario della ASL D di Roma.
"Il direttore veterinario della Asl D, competente sanitario del canile pubblico di Roma," - dichiara Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani-PeTA (la più grande associazione animalista al mondo che ha tra i suoi testimonial Paul McCartney e Pamela Anderson) -"che prima dell’introduzione del divieto di soppressione dei cani nei canili si era reso celebre per l’uccisione di centinaia di cani catturati sul erritorio comunale, torna agli onori della cronaca.
Ieri, 26 giugno, il dott. Fantini è arrivato al canile di Porta Portese
alle ore 17:00 ed ha preteso che gli fosse portato un cane entrato 13 giorni prima come morsicatore. Al rifiuto opposto dagli operatori, dettato tra l’altro dal fatto che è vietato far uscire cani morsicatori in orario di apertura al pubblico, ha imposto ad un veterinario di andare a prendere il cane. Quindi lo avrebbe soppresso e se ne sarebbe andato.
Testimoni diretti ed impotenti: i volontari del canile stesso.
Nessuno del Comune o dell’Associazione Volontari del canile di Porta Portese è stato informato nè consultato prima della soppressione.
Oggi giovedì 27 giugno una veterinaria del Canile di Porta Portese
sembra che voglia ripetere il gesto.
La legge regionale n. 34 vieta espressamente l’uccisione di cani nei
canili, e lo stesso divieto viene ribadito nella Legge quadro nazionale 281/91 sul randagismo, che stabilisce la soppressione "soltanto se i cani sono gravemente malati, incurabili o di comprovata pericolosità ".
Chi vuole dunque ripristinare la licenza di uccidere i cani con
leggerezza ed applicando semplicemente "alla lettera" la legge senza valutare le implicazioni, la dignità e la sofferenza degli animali?
Un canile pubblico non può accettare che l’uccisione dei cani venga
eseguita senza il parere collettivo di tutti gli esperti e gli addetti
della struttura stessa e non prima di aver fatto tutti gli sforzi per
cercare di affidare o di "riabilitare" l’animale ritenuto morsicatore.
Perchè i responsabili veterinari del Comune di Roma non dedicano
energie, tempo e uomini per smantellare il vergognoso canile pubblico di Porta Portese ed inaugurare finalmente il nuovo canile comunale, già costato più di dieci miliardi di lire?"
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