Un suono di una piccola campanella per attirare l’attenzione della gente nelle strade di Ischitella: è “A batterij d’ Sant’ Rocc’ “ (i fuochi pirotecnici di San Rocco) .
Così il comitato feste raccoglie le offerte.
Una tradizione che, tra il 15 e il 16 di Agosto, si tramanda da anni.
Un paese immerso tra le migliaia di luci poste lungo la piccola piazza mentre la banda musicale cittadina accompagna le icone dei Santi verso la lunga discesa riempita di fuochi pirotecnici.
Al passaggio della processione si notano,con amara tristezza, le tante anziane meno fortunate che si affacciano dalle piccole finestre per dare il proprio saluto al Santo Patrono.
Bambini che corrono,famiglie che si incontrano, è il ritrovo della gente tempo addietro emigrata in ogni parte d’ Italia e del mondo.
Dopo una lunga attesa,ecco l’occasione di tirare fuori dall’armadio di casa il vestito più bello.
In quel periodo tutti fan festa,nonni che seguono i propri nipoti nelle varie rappresentazioni teatrali tra balli, sfilate,canti......
Tutto si anima.
Al centro della piazza lo sguardo viene distratto dalla fuga dei palloncini persi dai più piccini.
Li si osserva mentre si allontanano fino a quando giunge un pensiero triste e malinconico: ....un altro anno è volato via.
Giuseppe Pizzarelli
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore.
* Tratto dall’opera “Ischitella“ di Giuseppe Pizzarelli
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