Unità d’Italia: anche la Polizia festeggia i 150 anni

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Arriva la “Notte Tricolore“. Arrivano le celebrazioni del 150° anniversario della proclamazione dell’Unità d’Italia. Molti eventi, concerti, spettacoli e mostre accompagneranno i festeggiamenti tra il 16 e il 17 marzo.

Eventi dedicati soprattutto ai più giovani che rappresentano il futuro della Nazione. A loro il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dedicato il discorso di fine anno indirizzando parole di incoraggiamento proprio in relazione alle celebrazioni dell’Anniversario: “Penso ai giovani magistrati e ai giovani appartenenti alle forze di polizia, che contribuiscono - ha detto il Presidente - in modo determinante al crescente successo nella lotta per liberare l’Italia da uno dei suoi gravi condizionamenti negativi, la presenza aggressiva e inquinante della criminalità organizzata“.

“Celebrare quell’anniversario, come abbiamo cominciato a fare e ancor più faremo nel 2011, - ha aggiunto Giorgio Napolitano - non è perciò un rito retorico. Non possiamo come Nazione pensare il futuro senza memoria e coscienza del passato“.

Anche la Polizia di Stato partecipa a queste manifestazioni e lo fa dedicando ai cittadini un concerto bandistico. Il 16 marzo, alle 20,15, in piazza dei Calcarari - a Roma vicino largo Argentina - la Banda musicale della Polizia di Stato, diretta dal vice maestro Roberto Granata, si esibisce davanti al pubblico capitolino suonando brani di Giuseppe Verdi, Gioacchino Rossini, Giovanni Orsomando, Pellegrino Bossone, Antonio Fuselli e Giulio Andrea Marchesini.

Poliziamoderna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato dedica, sul numero di marzo, un intero inserto dal titolo “Patria e Stato“ sulla polizia prima e dopo l’unità d’Italia ed alcuni articoli redatti da firme del giornalismo italiano.

A causa delle avverse condizioni meteorologiche, il concerto è stato sospeso.