Sulla Luna grazie a Versailles

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A prima guerra mondiale finita, nel 1919, si firmò un trattato di pace, il Trattato di Versailles; questo trattato, oltre a ridisegnare i confini della Germania e a smembrarne l’impero coloniale, imponeva a quel Paese restrizioni militari severissime, riducendone l’esercito a 100.000 uomini, vietando vari tipi di armi, tra cui i carri armati. Come è noto, dal 1933 la Germania nazista di Hitler aggirò in tutti i modi le restrizioni, studiando e costruendo armi in segreto anche in collaborazione coll’Unione Sovietica comunista. Quello che invece è poco noto è che il Trattato di Versailles, che vietava anche lo sviluppo delle artiglierie pesanti, ometteva, per una svista o per sottovalutazione delle potenzialità, di vietare i razzi. La storia dei razzi va molto indietro nel tempo, già i cinesi nel 300 a.C. tentarono di svilupparne uno da intrattenimento con la polvere nera; nell’XI secolo già apparvero in Europa come armi da guerra ma erano considerati più che altro curiosità. Nel 1706 l'ingegnere francese Amédée Frézier scrisse il "Trattato sui fuochi d'artificio" e alla fine dello stesso secolo furono utilizzati militarmente in India contro gl’inglesi; questi ultimi li usarono il secolo successivo contro gli zulù, così i razzi si svilupparono militarmente in modo sempre più sofisticato, giungendo a quelli montati sulle ali degli aerei francesi della prima guerra mondiale per abbattere i palloni aerostatici ma questi, per la loro imprecisione, furono presto abbandonati in favore di pallottole incendiarie. Negli anni Venti, sempre per la dimenticanza di Versailles, i tedeschi iniziarono a sviluppare razzi a propellente liquido, per giungere a realizzare, nei due decenni successivi, armi sofisticatissime. Durante la seconda guerra mondiale i tedeschi non furono gl’unici a usare armi a razzo, si ricordano infatti i lanciarazzi Katiusha russi entrati in servizio nel 1941 ma le armi tedesche in questo campo furono senza ombra di dubbio le più sofisticate. Tra le armi del Terzo Reich germanico che facevano l’uso del razzo, va sicuramente ricordato il Nebelwerfer, un’arma d’artiglieria, spesso montata su un semicingolato corazzato Opel Mauliter, sviluppata in due varianti con calibro differente tra loro: 150mm l’una e 210mm l’altra. Nel campo dell’aviazione, sempre grazie ai razzi, i tedeschi svilupparono il caccia intercettatore Messerschmitt Me 163 Komet che col suo motore a razzo, il cui prototipo volò nel il 1 settembre 1941, mentre esemplari di serie furono consegnati nel gennaio 1944, per essere pronti per l’azione in maggio. È da notare che il primo volo del Me 163 antecedette di un anno il primo volo con motore a reazione (un tipo di motore diverso da quello a razzo) del molto più noto Me 262 che avvenne il 18 luglio 1942 ed entrò in servizio nell’aprile del ’44. Col motore a razzo gli scienziati nazisti svilupparono anche una bomba guidata, il SD 1400 "Fritz X" che affondò la corazzata della Regia Marina italiana il 9 settembre 1943 e un missile, studiato per affondare navi, l’Henschel Hs 293, che entrò in servizio dal 1943. Ma le armi aeree più note furono sicuramente le "bombe volanti" Fieseler FI 103 V1 e la Peenemunde Aggregat A 4 V2, entrate in servizio nel 1944 e usate principalmente per bombardare Londra. Tra le menti che svilupparono la V2 si ricorda principalmente Wernher von Braun (1912-1977), il quale con i suoi specialisti, dopo essersi consegnati agli americani, si trasferirono negli USA già il 20 giugno 1945 e furono poi le menti principali e gli artefici della NASA, di cui von Braun divenne direttore, e della corsa alla Luna che il 20 luglio 1969 con l’Apollo 11 portarono l’uomo sulla Luna. Neil Armstrong, comandante dell’Apollo 11, fu il primo uomo a mettere piede sulla Luna, sei ore dopo l’allunaggio, il 21 luglio alle ore 02:56 UTC.

Matteo Cornelius Sullivan

Nella foto (da sinistra a destra):

1) Katiusha russe
2) Nebelwerfer su un semicingolato corazzato Opel Mauliter
3) Messerschmitt Me 163 Komet
4) SD 1400 "Fritz X"
5) Henschel Hs 293 viene caricato su bombardiere un He 111
6) Fieseler FI 103 V1 e la Peenemunde Aggregat A 4 V2
7) Wernher von Braun (1912-1977)
8) Il Saturn V con la navetta Apollo 11
9) Buzz Aldrin fotografato sulla Luna da Neil Armstrong, anche lui nella foto tramite il riflesso sulla visiera del casco