GRANDI FIUMI A RISCHIO, COLPA DELLE ATTIVITÙ UMANE E DEL CLIMA

CLIMA: wwf Minsa, su ladysilvia; Alcuni dei più importanti fiumi del mondo sono a rischio per una serie di cause che vanno dall’inquinamento alla navigazione fluviale, dai mutamenti del clima alla presenza di dighe fino allo sfruttamento eccessivo delle acque: lo sostiene il Wwf, organizzazione ambientalista secondo la quale la minaccia che devono fronteggiare questi giganteschi corsi d’acqua è pericolosa per la società quanto i temuti, futuri cambiamenti climatici. “Occorre che i governi e i dirigenti d’azienda si rendano conto dell’emergenza e agiscano immediatamente” ha detto David Tickner, uno dei responsabili del Wwf.

Scendendo nel dettaglio, l’organizzazione ha citato il caso del Salween, corso d’acque che attraversa Tibet, Cina, Birmania e Tailandia, considerato a rischio perché ci sono vari progetti per la costruzione di dighe idroelettriche, che costringerebbero gli abitanti locali a sfollare, danneggiando l’ambiente.

L’Indus, che riceve le sue acque dai ghiacciai himalayani, potrebbe prosciugarsi a causa dei cambiamenti climatici, mentre il Mekong è minacciato dalle attività di pesca e lo Yangtze dall’inquinamento. In Australia il Murray/Darling è invaso da specie ittiche estranee come la carpa europea, che provoca fanghiglia, bloccando così i processi di fotosintesi. Il Gange è depauperato dall’eccessivo sfruttamento delle sue acque per scopi domestici e industriali, così come, dall’altra parte del mondo, in America Latina, lo è il Rio Grande.

Il Nilo dovrà temere i mutamenti del clima, mentre in Europa il Danubio è messo a dura prova dalla navigazione; un rischio anche per il fiume La Plata, che dovrà temere pure la costruzione di dighe. [CO]

LA REDAZIONE
Ladysilvia it National Network