Le sottraggono il figlio di 10 mesi per costingerla a prostituirsi

due arresti e due denunce

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Roma Macedone e un Italiano agli arresti, su Ladysilvia; ancora Racket della prostituzione.

I Carabinieri della Stazione Roma - Divino Amore, hanno tratto in arresto un macedone di 41 anni ed un'italiana di 45 anni responsabili in concorso con altri due complici, denunciati in stato di libertà , del reato di riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione.

A gestire l’organizzazione era il pluripregiudicato macedone che ogni giorno intascava da decine di prostitute, tutte di origine bulgara, somme comprese tra i 50 e 100 euro. Le giovani erano costrette a prostituirsi ma anche a subire minacce e percosse da parte dell’uomo, descritto dalle stesse come un soggetto particolarmente violento ed irascibile. Nel gruppo delle prostitute era presente una ragazza di 21 anni, anche lei proveniente dalla Bulgaria, che l’uomo ricattava con l’aiuto della sua complice italiana: alla giovane era stato sottratto il figlio di soli 10 mesi e affidato alla 45enne che lo tratteneva come arma di ricatto presso la propria abitazione, obbligandola così a prostituirsi e a consegnare l’intero incasso giornaliero.

Alla madre, costretta a vivere presso l’abitazione di un'altra prostituta, veniva impedito di vedere con continuità il figlio: denunciati a piede libero anche il convivente della 45enne italiana, pregiudicato, ed il figlio della stessa, anche lui pregiudicato e agli arresti domiciliari nell’abitazione della madre. Entrambi sono stati ritenuti complici poichè consapevoli del ricatto messo in atto ai danni della giovane prostituta.

I due arrestati sono stati associati presso il carcere di Regina Coeli e Rebibbia a disposizione del magistrato competente che dovrà decidere su una loro eventuale custodia cautelare.

La Redazione
Ladysilvia National Network
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