Terremoto: le verifiche di agibilità

Superate in Emilia-Romagna le 26mila valutazioni di agibilità, oltre 53mila le verifiche speditive

Sono 26.911 le strutture controllate in Emilia Romagna con sopralluoghi di valutazione dellagibilità post-sismica su edifici pubblici e privati che hanno riportato danni – e su cui quindi occorre fare una valutazione di agibilità mirata con la scheda aedes (agibilità e danno nellemergenza sismica, ossia uno strumento omogeneo per il rilievo del danno). Di queste, 9.454 sono state classificate agibili, 4.675 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 1.226 parzialmente inagibili, 191 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 9.740 inagibili e 1.625 inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare ledificio.

Parallelamente, su un numero più ampio di edifici nellarea interessata dal sisma, proseguono le verifiche speditive condotte dai tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che hanno così effettuato oltre 53mila interventi. è importante ricordare, quindi, che le percentuali di agibilità riferite complessivamente agli oltre 26mila sopralluoghi di verifica dellagibilità sono riferite a una quota minoritaria di edifici interessati dal sisma rispetto al patrimonio immobiliare totale dellarea, in quanto non comprendono le migliaia di edifici risultati agibili allesito di una verifica speditiva o per i quali non è stata avanzata alcuna istanza di verifica.

Ieri, 7 luglio 2012, è scaduto il termine a disposizione dei cittadini emiliani per presentare domanda di sopralluogo degli edifici danneggiati dagli eventi sismici. Nei prossimi giorni, attraverso una puntuale analisi delle richieste pervenute tramite i Centri operativi comunali, sarà possibile avere un quadro aggiornato relativo al numero e alla tipologia di verifiche che devono essere ancora effettuate.