In diversi articoli dedicati a Casa Savoia dal quotiiano "La Stampa", nell’edizione di ieri (in p. 17), è stata citata una Consulta del Regno che avrebbe preso posizione per il Duca d'Aosta in una presunta querelle dinastica.
Desidero ricordare, e offrire all’attenzione dei vostri lettori, che l’unica Consulta dei Senatori del Regno (e non Consulta del Regno) legale e legittima è quella fondata nel 1965.
Questa Consulta, della quale faceva parte Aldo Mola, ha sempre riconosciuto come capo della Casa di Savoia il Principe di Napoli Vittorio Emanuele, in quanto figlio e successore di Re Umberto II.
Ricordo anche che la Consulta, come all’epoca il Senato del Regno fondato nel 1848, non ha mai avuto alcuna competenza in materia dinastica, ragione per la quale nessuna sedicente Consulta può arrogarsi tale diritto: facendolo dimostra solo di non conoscere nè la storia nè il diritto oppure, nella migliore delle ipotesi, di desiderarne una strumentalizzazione, allo scopo di acquisire una visibilità che è sempre stata negata ai suoi pochi componenti.
Per ulteriori informazioni invito a consultare il sito www.tricolore-italia.com
Eugenio Armando Dondero
Ultimi Articoli
Wonder Woman all’Elfo Puccini: in scena la vicenda che ha segnato il dibattito sulla violenza di genere
Oscar De Summa in scena a Milano con ''Rette parallele sono l’amore e la morte''
Ceresio in Giallo riparte: nasce “Gialli Sottobanco”, la nuova sfida letteraria per gli studenti
Festa a Palazzo Lombardia per la Giornata Internazionale del Gioco
La Lombardia è dei giovani 2026: oltre 2 milioni di euro per i progetti dedicati alle nuove generazioni
Saluzzo, distribuiti oltre duemila opuscoli ''La verità sulla droga'' al Giro d’Italia Femminile
L’Elfo Puccini guarda al futuro: Nuovi sguardi - con sessanta spettacoli tra classici, politica e nuove drammaturgie
Quasi metà delle nuove startup estoni è legata all’e‑Residency: AI e difesa trainano capitali e talenti internazionali
Carta d’identità cartacea in scadenza: cosa cambia a Milano e nei comuni italiani entro il 3 agosto 2026