Il rischio che i ragazzi oggetto di violenze sessuali si trasformino a loro volta in pedofili è più basso di quello che fino ad oggi pensato, ma, secondo uno studio pubblicato su Lancet, il 12 per cento di loro, una volta divenuto adulto commetterà delle aggressioni sessuali, sempre su minori.
"La maggior parte dei maschi vittime di abusi sessuali durante l’infanzia non diventa pedofilo, ma alcuni comportamenti ed alcune esperienze maturate durante l’infanzia possono essere associate a un maggiore rischio di diventare poi aggressori", ha spiegato infatti il responsabile della ricerca David Skuse dell’Istituto della Sanità per l’infanzia di Londra.
Tra i 224 ragazzi che avevano subito abusi sessuali da piccoli presi in considerazione nelal ricerca almeno ventisei si sono poi trasformati in aggressori. Le loro violenze, hanno verificato i ricercatori, si sono rivolte sempre contro minori e al di fuori della famiglia. Secondo quanto verificato, il rischio di trasformarsi in pedofili aumenta se i ragazzi vivono in uno stato di solitudine e di abbandono materiale, morale e affettivo o se sono stati testimoni di violenze intrafamiliari, soprattutto compiute dal padre a carico della madre. Anche nel caso in cui l’autore dell’abuso sia una femmina si registra un rischio più alto di trasformarsi in pedofilo.
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