OMS: LA DIFFUSIONE DELl’INFLUENZA POLLI E' MAGGIORE DI QUANTO DICE IL VIETNAM, VACCINO IN POCHI MESI

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Alcuni scienziati di Hong Kong ritengono che un vaccino contro l’ influenza dei polli, che ha causato la morte di cinque persone nel Vietnam, sara' disponibile in tempi brevi. "La nostra universita' ha gia' compiuto un lavoro approfondito basandosi sul virus dell’anno scorso", ha dichiarato a un giornale locale Malik Peiris, un professore di microbiologia dell’Universita' di Hong Kong. Peiris afferma che il vaccino potrebbe essere pronto "nei prossimi mesi".

Hanoi - l’influenza dei polli è molto più diffusa, nel Vietnam, di quanto abbiano riferito le autorita' di Hanoi. È questa l’opinione ufficiale dell’Organizzazione mondiale della sanita'. ''Il virus - ha spiegato oggi il rappresentante Oms nel Paese asiatico, Pascale Brudon - probabilmente circola da chissa' quanto tempo. Solo che, ora che la situazione si è complicata, è molto più difficile risalire al focolaio di infezionè'. Il rappresentante dell’Agenzia delle Nazioni Unite sottolinea anche che ''lo stesso ministro dell’Agricoltura ha seri problemi a tenere sotto controllo la situazione, mancandogli un aggiornamento costante e tempestivo delle informazioni delle diverse province colpitè'.

Per ora rimangono tre le vittime umane accertate del temuto virus H5N1, che invece ha ucciso oltre 1,2 milioni di polli. Ma le autorita' vietnamite impediscono agli esperti Oms di compiere l’autopsia sui nove morti per influenza di Hanoi. Impossibile, dunque, accertare se anch'esse siano rimaste vittime del virus dei polli passato all’uomo. ''Il velo è calato dopo il nono decesso. Si ripete un copione gia' scritto per la Sars - continua Brudon -. In Vietnam è difficile raccogliere informazioni, e quindi la stessa popolazione non puo' seguire le opportune precauzioni''. Senza la possibilita' di effettuare gli esami, gli esperti Oms sperano di riuscire a risalire all’origine della morte delle nove persone attraverso i loro sintomi clinici, per capire se sia stata l’influenza di ceppo A o il virus di quella aviaria a determinarne il decesso.

Qualche informazione o indiscrezione comunque trapela: per il direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto nazionale di pediatria del Vietnam, infatti,''i nove bambini morti sono tutti vittime del virus H5N1'', cioè del virus dei polli. Una considerazione dovuta al fatto che ''tutti i malati sono arrivati in ospedale nello stesso periodo e con gli stessi sintomi e caratteristiche clinichè', ha aggiunto Pham Thi Suu, specialista in malattie infettive. Per l’esperta vietnamita ora ''è necessario che vengano compiuti i dovuti esami di conferma. Non solo per evitare altre morti di bambini, ma anche per scongiurare la diffusione del virus in tutta la popolazionè'.

Intanto le vittime complessive di influenza in Vietnam sono salite a 13, 11 bambini e due adulti. Di queste morti, solo tre sono sicuramente dovute al virus dei polli.

Un allarme ha lanciato oggi anche Peter Collignon, direttore del Dipartimento di malattie infettive del Canberra Hospital in Australia. ''Se il virus dell’influenza dei polli scoperto in Vietnam trovera' il modo di trasferirsi da uomo a uomo potrebbe diffondersi nel mondo intero, allora potrebbe solo essere questione di tempo'' dice Collignon. Secondo lo scienziato il virus H5N1 potrebbe essersi adattato per infettare l’uomo, rubandone pezzetti di Dna in modo da cambiare la sua struttura. ''E allora saremmo veramente di fronte a una vera e propria emergenza sanitaria, perché il virus influenzale è molto aggressivo. Virus e batteri - ha ricordato l’esperto in una intervista radiofonica - con i loro ospiti prendono anche un '747' e fanno il giro del mondo''.

Fonte: Adnkronos/ANSA

LA MALATTIA DELl’INFLUENZA AVIARE
’influenza aviaria è una malattia sostenuta da virus influenzali di tipo A appartenenti alla famiglia delle Orthomyxoviridae.

Tali virus possono essere responsabili di gravi infezioni nei volatili, in molti mammiferi domestici e selvatici e nell’uomo. In base all’attuale sistema di nomenclatura i ceppi virali vengono distinti sulla base delle combinazioni degli antigeni di superficie H (emoagglutinine) ed N (neuroamminidasi). A tutt’oggi sono state individuate 15 differenti emoagglutinine e 9 neuroamminidasi riscontrabili in tutte le diverse combinazioni, la stragrande maggioranza delle quali isolata per la prima volta dagli uccelli. I virus responsabili dell’influenza aviaria possono essere classificati sulla base della forma clinica di malattia che essi determinano nelle specie sensibili.

Ceppi scarsamente virulenti possono determinare la cosidetta influenza aviaria a bassa patogenicità (LPAI) che si manifesta con un quadro sintomatologico aspecifico caratterizzato prevalentemente da sintomi respiratori ed enterici. Per contro alcuni ceppi virali appartenenti ai sottotipi H5 ed H7 possono causare l’influenza aviare ad alta patogenicità (HPAI), malattia sistemica generalizzata, che può provocare la morte del 100% dei soggetti colpiti. Dal punto di vista legislativo l’influenza aviaria ad alta patogenicità viene disciplinata dalla Direttiva 92/40/EC, direttiva comunitaria recepita dal DPR 656/96, che istituisce misura di controllo e lotta per malattia, ed è inoltre inclusa fra le malattie della lista A dell’OIE, considerata quindi una pericolosa malattia altamente contagiosa e diffusiva.