Nuove strategie per la diagnosi e la terapia dei tumori. A metterle in atto un gruppo di ricercatori dell’Istituto di endocrinologia e oncologia sperimentale (Ieos) del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli coordinato da Vittorio de Franciscis insieme ai colleghi del Cnrs e dell’Inserm francese.
“Mediante l’uso di cellule in coltura come bersaglio” spiega de Franciscis, “abbiamo isolato molecole biologicamente attive, dette attameri, in grado di riconoscere e legare in modo altamente selettivo una proteina-segnale esposta sulla superficie delle cellule di alcuni tumori. Uno degli attameri da noi isolati lega specificamente e ad alta affinità l’oncogene Ret e ne blocca l’attività biologica, inibendone il potenziale trasformante”. Ret, è un recettore ad attività tirosino chinasi che, se mutato, può causare neoplasie multiple: carcinomi midollari della tiroide e tumori della ghiandola surrenale, i feocromocitomi.
“I risultati conseguiti”, prosegue il ricercatore dell’Ieos-Cnr, “dimostrano le potenzialità applicative di questa nuova classe di molecole, che porta allo sviluppo di nuovi farmaci utili nel trattamento di alcuni tipi di tumori anche chemio e radio-resistenti. Queste molecole, inoltre possono competere con gli anticorpi sia in diagnostica per immagini sia in terapia. Infatti, molte caratteristiche rendono gli attameri più promettenti degli anticorpi: sono più piccoli, meno complessi; sono facilmente ottenuti per sintesi chimica in laboratorio senza il coinvolgimento di linee cellulari o animali; sono facili da coniugare con molecole reporter e da modificare chimicamente così da aumentarne la stabilità e l’applicabilità in vivo. Inoltre, molti attameri fino ad ora isolati sono in grado di inibire la funzionalità biologica del bersaglio e possono, quindi, essere considerati potenziali strumenti terapeutici per differenti stati patologici, non solo nel cancro”.
L’identificazione degli attameri anti-Ret " sottoposti a richiesta di brevetto - è stata ottenuta attraverso la tecnica Selex (Systematic evolution of ligands by exponential enrichment). Si tratta di una tecnologia altamente innovativa, recentemente messa a punto negli Stati Uniti, che permette di isolare con una procedura di “evoluzione” in vitro singole molecole di interesse, attameri, a partire da un grande numero di molecole.
Le proteine-segnale esposte sulla membrana cellulare, ed in primo luogo i recettori ad attività tirosino chinasi, come l’oncogene Ret, sono bersagli ideali per sonde molecolari o farmaci in medicina oncologica.
Al lavoro hanno partecipato Laura Cerchia dell’Ieos-Cnr (Istituto diretto da Eduardo Consiglio), Domenico Libri del Cnrs, e Bertrand Tavitian dell’Inserm.
La ricerca è stata in grande parte finanziata grazie a fondi ottenuti da un progetto Europeo del V Programma Quadro e pubblicata sul numero di marzo della prestigiosa rivista internazionale PLoS Biology, che pubblica articoli e risultati di ricerche scientifiche che possono essere stampati e distribuiti gratuitamente.
La scheda:
Che cosa: scoperta nuova molecola che inibisce tumori tiroidei
Chi: Vittorio de Franciscis e Laura Cerchia Ieos-Cnr, Domenico Libri, Cnrs, Bertrand Tavitian, Inserm
Per informazioni: Vittorio de Franciscis, Ieos-Cnr, tel 081/7462036 cell. 349/6908085
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