Ferrara: da ministro vorrei solo aborto chirurgico, niente pillola Ru486

U:E: Italia (ADUC) - «La valutazione della vita umana è quello che oggi veramente divide l’umanità . l’aborto non è solo una questione che riguarda le donne: non devono essere lasciate sole davanti al dramma dell’aborto. Gli uomini, dopo trent'anni in cui si sono voltati dall’altra parte, devono riprendere in mano la responsabilità di partecipare anche a questa decisione». Ne è convinto Giuliano Ferrara, leader della lista «Aborto no grazie», che ha incontrato in videochat i lettori di Corriere.it. Il direttore del Foglio si dice fiducioso quanto al risultato elettorale («I sondaggi che mi danno allo 0,5%? Sbagliano. Io intercetto voti di passione e impegno civile che non vengono presi in considerazione da chi si occupa di solito di marketing») e rivela di puntare ad ottenere almeno il 4-5% dei consensi e qualcosa come 25-30 deputati. «Mi presento solo alla Camera e quindi quello per la mia lista è un voto di testimonianza - precisa il giornalista -. Poi gli elettori possono scegliere, sulla scheda per il Senato, di votare gli schieramenti tradizionali». Come dire: non sarebbe un voto buttato.

(Corriere.it) IL LEADER DELLA LISTA «PRO LIFE»: «l’ABORTO È LEGALE , MA NON VUOL DIRE CHE SIA LEGITTIMO»
«Se fossi ministro? Bloccherei la Ru486»
Giuliano Ferrara incontra i lettori in videochat: accordo con il Pdl possibile, punto a 25-30 deputati

MILANO - «La valutazione della vita umana è quello che oggi veramente divide l’umanità . l’aborto non è solo una questione che riguarda le donne: non devono essere lasciate sole davanti al dramma dell’aborto. Gli uomini, dopo trent'anni in cui si sono voltati dall’altra parte, devono riprendere in mano la responsabilità di partecipare anche a questa decisione». (Leggi tutto)

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