UN LIBRO BIANCO PER FOTOGRAFARE LA REALtà DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

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Milano: SALUTE. LANDI: Sarà disponibile in autunno il “libro bianco” della salute sul lavoro. Lo ha annunciato l’assessore alla Salute del Comune di Milano, Giampaolo Landi di Chiavenna, a margine di un convegno che si è svolto questa mattina a Palazzo Marino sul tema “Salute sul lavoro " Un approccio imprenditoriale”. Al dibattito, coordinato dal giornalista Andrea Franchini, sono intervenuti l’avvocato Renato Mantovani, esperto di diritto assicurativo per le problematiche di infortunistica e sicurezza sul lavoro, e Pietro Penati, medico del lavoro nonchè coordinatore del servizio di sorveglianza sanitaria per la tutela della salute dei lavoratori della Regione Lombardia.

Il progetto, attualmente allo studio, sarà una vera e propria radiografia delle condizioni di salute nei luoghi di lavoro a Milano e nell’hinterland.

“E’ una battaglia che va combattuta e vinta subito " ha esordito l’assessore Landi ". Sembra strano, nella nostra società moderna, dover parlare ancora di sicurezza e di salute sul lavoro. Sembrerebbero conquiste raggiunte già da decenni. Ma non è così. Il veloce mutare delle condizioni lavorative, accresciute dal fenomeno dell’immigrazione e dal comportamento non certo ortodosso di taluni imprenditori spregiudicati, hanno fatto sì che ci sia ancora molta strada da percorrere per essere soddisfatti”.

Del resto, i numeri parlano chiaro: nello scorso anno sono stati 1.300 i morti sul lavoro, il 60% dei quali nel solo nord Italia.

“Ma parlare di sicurezza sul lavoro " ha detto ancora l’assessore alla Salute - significa anche tenere conto di tutto ciò che riguarda il benessere dello stato psico-fisico del lavoratore. È un concetto molto più ampio, che investe la persona nel suo complesso. Comprende anche forme di stress generate da mobbing, stalking e in generale da un cattivo rapporto con il proprio ambiente lavorativo, come l’assenza di meritocrazia, che vanno a incidere sulla produttività e sul profitto. In molti addirittura abusano di psicofarmaci per affrontare un posto di lavoro che ritengono ostile: nei soli primi sei mesi del 2008 si parla di un aumento del 12% del consumo di antidepressivi e psicolettici”.

Un'indagine conoscitiva condotta su 2000 dipendenti di 10 grosse aziende del milanese ha rilevato che nel 7% dei casi i lavoratori hanno consumato almeno una volta droghe pesanti. Molti di più però sono i consumatori di alcol e psicofarmaci. Si tratta di lavoratori dipendenti che così affrontano i disagi di ogni giorno: l’ansia da prestazione, il senso di precarietà e le pressioni del mobbing.

“Il nostro Assessorato " ha aggiunto Landi - vuole assumersi l’impegno di effettuare una ’radiografia’ dei lavoratori e del mondo del lavoro milanese per cercare di capire quali siano queste situazioni di disagio, cercarne le cause, trovare le risposte che possano risolverle”.

“Si tratta di un altro passo importante " ha concluso " nel percorso intrapreso dall’Assessorato affinchè Milano diventi una città laboratorio per il benessere di chi lavora”.