Landi: Smog proposta collettiva “impegno cittadini e sindaco Moratti“

SMOG. LANDI: “Propongo a tutti una riflessione collettiva, che coinvolga i cittadini in una collaborazione corale con l’impegno del sindaco Moratti”.

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Milano: “Lo smog non è una emergenza dei mesi più critici dell’anno, e cioè gennaio e febbraio, quando l’altra pressione e i riscaldamenti innescano una escalation nelle concentrazioni di polveri sottili. Lo smog è semmai un problema strutturale della pianura padana a cui l’amministrazione del sindaco Moratti sta dando risposte adeguate, che sono necessariamente risposte di sistema”, così Giampaolo Landi di Chiavenna, Assessore alla Salute del Comune di Milano, sull’emergenza smog che non dà tregua a Milano.

“Su questioni serie occorre essere seri: nessuna ricetta è miracolistica perché servono strategie sull’intero bacino della val padana che riguardano l’industria, i distretti produttivi, le politiche energetiche e in definitiva l’adeguamento a quanto ci chiede l’Europa sul tema della riduzione dei gas serra”.

“Anzichè indulgere in sofismi e polemiche pensiamo dunque ad affrontare quanto accade a Milano con schiettezza e senso della responsabilità . Il Pm10 ha due responsabili principali, il riscaldamento di case e uffici e il traffico su gomma. Propongo a tutti una riflessione collettiva, che coinvolga i cittadini in una “collaborazione corale” con l’impegno del sindaco Moratti”suggerisce Landi. “Proviamo a capire quali sono le nostre abitudini e quanto i nostri comportamenti quotidiani possono impattare sull’ecosistema Milano.

Pensiamo allora ad una lista di buone pratiche per questi giorni di emergenza:

Chiudere le porte dei negozi e ridurre così il consumo energetico di almeno il 50%, il che equivale a meno polveri

Provare, almeno per un giorno, a rinunciare all’auto a favore del bus o del metrò

Abbassare realmente i riscaldamenti domestici di 1 °C. Spegnere i termosifoni se non si è in casa

Provare a stendere un diario su quanto usiamo l’auto e in quali occasioni. E poi immaginare di depennare dalla lista almeno 1 incombenza auto-dipendente, sostituendola con i mezzi pubblici

Se si rinuncia all’auto per recarsi al lavoro, prendere per strada il caffè che di solito si beve in ufficio: rendere piacevole un tragitto senz’auto”

“Lasciamo alla sinistra il compito di intendere la questione smog come una crociata di partito. E procediamo invece su una strada più costruttiva: elaborare soluzioni partecipate e realistiche. Questo è anche il mio impegno politico per il benessere di una città più sana nel prossimo futuro ”, conclude Landi.