Milano: Riparte la Settimana della Moda e ridiscendono in campo le “Sentinelle della Salute in Passerella“ per sorvegliare che non sfilino modelle dall’eccessiva magrezza. Casi che purtroppo non sono mancati il settembre scorso durante le presentazioni delle collezioni primavera -estate 2011: ben sei per l’esattezza, che l’assessore alla Salute del Comune di Milano Giampaolo Landi ha provveduto immediatamente a segnalare al cavalier Mario Boselli, presidente della Camera Nazionale della Moda. Alla luce di quest’esperienza si rende necessario l’intervento della pattuglia anti- anoressia composta da giovani e belle ragazze, alcune delle quali hanno anche sfilato, e qualcuna conosciuto l’anoressia per esperienza diretta. Un capitolo fortunatamente chiuso che appartiene al passato.
Capitanate da una madrina d’eccezione, la bellissima attrice #sclient=ladysilvia&hl=it&q= Dalila+Di+Lazzaro+lsnn" target="_blank">Dalila Di Lazzaro, sono state chiamate a far parte delle Sentinelle della salute in passerella: Scilla Ruffo di Calabria, Carolina Salvati, Nathalie Dompé, Barbara Insom, Isabella Gaetani d’Aragona, Rossana Ciccarone, Gioia Bini ,Laura Lombardi e Maria Lucia Caspani. Presenzieranno alle sfilate, mischiandosi a buyer e giornalisti, per controllare a bordo passerella che non ci siano indossatrici dalla magrezza sospetta.
“Proprio come hanno rilevato a settembre- spiega l’assessore Giampaolo Landi- e sono state precisamente sei le modelle eccessivamente magre che ho segnalato al presidente della Camera Nazionale della Moda in via estremamente riservata. Due casi in una sfilata del primo giorno mentre altri quattro sono stati notati a metà settimana. Ne ho data doverosa comunicazione al cavalier Boselli rimettendomi alla sua prudente valutazione. L’ iniziativa non ha assolutamente intenti censori nei confronti del mondo della moda quello che contestiamo sono i casi di magrezza patologica. Credo che il metodo migliore per combattere il fenomeno sia quello del dialogo e della prevenzione. Siamo ben lungi dal demonizzare la moda, del Made in Italy e del Fashion System non possiamo che esserne fieri, tanto sono importanti per la nostra città. Ciò che, invece, disapproviamo è la magrezza patologica, che non ha nulla in comune con l’eleganza e non serve nemmeno a presentare al meglio i capi in passerella. L’unico effetto è quello deleterio di spingere le ragazzine ad emulare queste modelle eccessivamente filiformi anche a costo di diete e digiuni sconsiderati che possono sfociare in comportamenti patologici. Quei disturbi alimentari purtroppo sempre più diffusi tra le giovanissime che spesso prima che nell’anoressia s’imbattono nella dismorfofobia, un disturbo che si presenta già a 10-12 anni e che rende un’immagine distorta del proprio corpo. Per quanto riguarda l’anoressia e la bulimia è costantemente in crecita l’età di chi ne soffre, basti pensare che ogni due ore un italiano si ammala di un disturbo del comportamento alimentare. Prevalentemente donne: circa il 5 % delle giovani tra i 13 e i 35 anni,12-25 anni è la fascia di età più colpita, ma i disturbi possono manifestarsi già in età pediatrica Aumenta anche il numero delle quarantenni e degli uomini, facendo raggiungere a livello nazionale,tra adolescenti ed adulti, quota 3 milioni“
“Con questi dati non vogliamo demonizzare la magrezza e l’attenzione per la forma fisica- continua l’assessore Landi-una buona notizia che arriva da un maxi studio pubblicato recentemente sulla rivista scientifica Lancet dal professor Majid Ezzati dell’Imperial College di Londra insieme con Goodarz Danaei della Harvard School of Public Health di Boston: le italiane dopo le svizzere sono le più magre d’Europa. “E mentre nel resto del mondo cresce la percentuale delle persone obese- aggiunge il professor Ezzati- l’indice di massa coroporea , ovvero il peso diviso il quadrato dell’altezza è virtualmente rimasto fermo per le donne , ed è aumentato pochissimo per gli uomini“.
“Chi ha un indice di massa corporea basso ma assolutamente sano sono le modelle di ASSEM intervenute con il presidente Guido Dolci, alla presentazione dell’ultima missione delle Sentinelle della Salute in Passerella. L’Associazione per i Servizi Moda, che da anni coordina, promuove e tutela, gli interessi, professionali, morali e materiali, degli operatori dei servizi per la moda,e che nel 2007 ha firmato, con il Comune di Milano e la Camera Nazionale della Moda, il Codice Etico per conciliare il “benessere“ con il “bellessere“. “E questa è la riprova- conclude Landi- che moda e salute possono sfilare assieme“.
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