Bollette telefoniche: più controllo con 3 cifre

Il Garante per la protezioni dei dati personali, tenendo conto delle esigenze di alcuni abbonati, autorizza i gestori di telefonia fissa e mobile a poter mettere "in chiaro" anche gli ultimi tre numeri.

Roma: (Susanna D'Aliesio) Il 3 aprile la Gazzetta Ufficiale annuncia il nuovo provvedimento preso dal garante per la protezione dei dati personali che prevede nella fatturazione dettagliata di poter mostrare i numeri completi della comunicazione. A partire dal 1° luglio 2008 tutti i gestori telefonici che sceglieranno di adottarlo dovranno informare gli utenti e saranno autorizzati a fornire a chi ne farà richiesta una fatturazione priva di asterischi.

Baldo Meo, Capo dell’Ufficio stampa del Garante, illustra le conseguenze, per i gestori, di questo provvedimento: "I gestori sono autorizzati ad indicare nella fatturazione dettagliata, già chiesta o che verrà chiesta dagli abbonati, i numeri completi delle comunicazioni. Ma potranno scegliere se farlo o meno. I gestori telefonici che scegliessero, diciamo così, di esercitare questa facoltà , potranno farlo a condizione di portare a conoscenza tutti i loro abbonati di questa nuova possibilità attraverso un'apposita informativa, da inserire all’interno di almeno due fatture e nel sito web del fornitore. l’informativa dovrà citare la decisione del fornitore di avvalersi dell’autorizzazione del Garante e specificare che tutti gli abbonati, che abbiano fatto o faranno richiesta di fatturazione dettagliata, riceveranno bollette "in chiaro", a meno che non intendano invece continuare a ricevere la bolletta con le ultime tre cifre oscurate , come è adesso. l’Autorità ha chiesto anche che nell’informativa i gestori rivolgano ai loro abbonati l’invito ad informare quanti utilizzano la stessa utenza che la fatturazione perverrà completa di tutti i numeri chiamati".

Questo provvedimento è una risposta del Garante alle richieste di molti abbonati di poter visionare più agevolmente l’esattezza degli addebiti e le chiamate effettuate. "Le bollette con la fatturazione dettagliata e le ultime tre cifre oscurate sono entrate a far parte della nostra vita quotidiana a partire dal 1998, quando in Italia si è data attuazione alla direttiva europea del 1997 sulla riservatezza nelle telecomunicazioni. Dopo dieci anni di "oscurantismo parziale" e a seguito dellenorme incremento della telefonia mobile e di relative tessere prepagate, dei nuovi possibili mezzi di pagamento oltre le fatturazioni che come la carta di credito sono impersonali l’obiettivo è di offrire maggior controllo rispetto un settore in così grande espansione.

Nel 1998 in seguito alle critiche mosse di alcuni consumatori verso specifiche compagnie telefoniche (Telecom Italia, Tim, Omnitel) che omettevano gli ultimi tre numeri non permettendo di verificare l’esattezza delle chiamate addebitate nella "bolletta" queste si giustificarono chiamando in causa la tutela della privacy prevista dal decreto legislativo comunitario. Ma era prescritto anche che: "il meccanismo del "mascheramento" delle ultime tre cifre può essere superato laddove emergano concrete esigenze di reale controllo sulle somme addebitate, ispirate da un motivato reclamo propedeutico ad una azione giudiziaria o direttamente collegate ad un'azione legale".

Chi è il Garante per la protezione dei dati personali?

Il Garante per la protezione dei dati personali ha iniziato la sua attività l’8 maggio del 1997 quando è entrata in vigore nel nostro Paese la prima legge sulla privacy, la n.675 del 1996, che istituisce l’Autorità . La legge 675 è poi confluita nel Codice in materia di protezione dei dati personali del 2003. Il Garante è un organo collegiale, costituito da quattro componenti eletti del Parlamento, ed è un'Autorità indipendente. Ad essa è affidata una serie di compiti rilevanti, in particolare: controllare se i trattamenti di dati personali siano svolti nel rispetto delle legge; esaminare i reclami e le segnalazioni e decidere sui ricorsi dei cittadini; vietare anche d'ufficio il trattamento illecito di dati o ne dispone il blocco; effettuare ispezioni; segnalare al Governo e al Parlamento l’opportunità di interventi normativi; curare presso il pubblico lo conoscenza delle norme sulla protezione dei dati personali.

Ghigliottina.it - Stefano Giovinazzo


Foto: www.champagnegruet.it

PER SAPERNE DI PIU':
www.garanteprivacy.it