Politica e tecnologia: un legame d’interesse?

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Milano: GDA - Nuovi partiti nuovi programmi nuove coalizioni nuove promesse. La realtà assente. La società procede con le tendenze determinate dalla politica del passato e dalla percezione che la politica del futuro sarà ancora più simile alla politica del passato.

Nel passato la tecnologia era ignorata. Meglio ci si vantava di non conoscerla. Nel frattempo la tecnologia cambiava il mondo. Per fortuna della politica che così trova nuove occasioni per replicarsi.

Oggi i politici sanno di tecnologia. Ma ne ignorano le ragioni nella loro evoluzione. Si considera la tecnologia come un elemento guidabile alla stregua delle tasse. Quando la tecnologia si fa impresa diventa posizioni da occupare. La televisione a colori nel passato venne ritardata. Il disastro sulla nostra cultura cinematografica fu enorme.

I danni continuano. Allora si costruivano grandi archivi di dati solo per inaugurarli. Oggi si entra in Second Life per far parlare i giornali.

E basta. Una analisi del rapporto fra società civile e sviluppo tecnologico è gestito in modo solo ideologico mentre si dice che le ideologie sono finite. No. Hanno cambiato nome. Ma soprattutto si ignorava che le tecnologie non sono solo mercato ma medicine per la società . Certo non bisogna esagerare con le medicine. Ma non si possono trascurare i loro effetti benefici. I

l che implica che non si può non seguire il follow up delle medicine. Sono stati molti i progetti finanziati.

Quali risultati?
Quale partecipazione ha determinato quei progetti? Solo interessi?
E la cultura?

Epolis: concesso da Prof. Giovanni Degli Antoni (GDA)
aprile 2007