Per ricordare donne di coraggio al servizio del prossimo

In occasione del centenario della nascita di questo corpo di volontariato gli è stato dedicato uno spazio verde in via del Cardellino

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Milano - “Un’intitolazione che ci rende orgogliosi: il Giardino delle Crocerossine. Si tratta di uno spazio di tranquillità , che evoca il conforto offerto dal Corpo delle Infermiere Volontarie, nel corso di un secolo travagliato, ai combattenti in Italia e nel mondo”. Il Sindaco Letizia Moratti ha partecipato questa mattina alla cerimonia di intitolazione del giardino di via del Cardellino alle Crocerossine.

A 100 anni dalla fondazione del Corpo, l’amministrazione comunale ha voluto rendere omaggio alle Crocerossine, la cui avventura italiana partì proprio da Milano nel 1906, quando venne inaugurato il primo corso per volontarie, per iniziativa di donne come Sita Meyer Camperio, Rosa De Marchi e Matilde Visconti di Modrone.

“Un secolo. Cento anni " ha spiegato Letizia Moratti " in cui la grande storia europea segnata da due guerre mondiali si è intrecciata con quella delle Crocerossine: donne piene di coraggio, che non hanno subito gli eventi ma hanno voluto scrivere la loro pagina di amore nel libro della storia. Donne che a testa alta hanno offerto braccia e cuori a scenari di morte, di lutto, di devastazione. Donne che hanno colto e interpretato la misura più alta e vera della femminilità : tutelare la vita”.

Il Sindaco ha poi ricordato Cristina Luinetti, crocerossina lombarda di 22 anni uccisa a Mogadiscio nel 1993. “Nel suo testamento " ha ricordato Letizia Moratti dedicandole il giardino " aveva scritto: ’In caso di mia morte seppellitemi in alta uniforme da infermiera volontaria della Croce Rossa Italiana’”.

Presente alla cerimonia anche Mila Brachetti Peretti, Ispettrice Nazionale del Corpo delle Infermiere Volontarie Cri. “Grazie per aver portato in questo giardino le volontarie della Cri " ha detto Brachetti Peretti " che da 100 anni lavorano strenuamente al fianco delle forze armate. Oggi è necessario reclutare forze nuove e invito tutti ad aiutarci a spiegare, soprattutto ai giovani, chi siamo e cosa facciamo noi volontarie specializzate”.