Il Consiglio ha adottato le sue posizioni ("approcci generali") sulla proposta di revisione del pacchetto legislativo sui design: la direttiva sulla protezione legale dei design e il regolamento sui design comunitari. Aggiornando la legislazione sui design che ha vent'anni, i nuovi testi mirano a facilitare la protezione dei design industriali e adattare il diritto dell'UE in questo settore alle sfide dei mondi digitali e della stampa 3D.
Héctor Gómez Hernández, Ministro dell'Industria, del Commercio e del Turismo spagnolo ad interim: "Una buona protezione dei design è essenziale per la competitività della nostra industria. Le nuove regole contribuiranno a potenziare la creatività dei nostri designer e delle nostre aziende in modo più rapido e affidabile, adattandosi alle sfide dell'era digitale e contrastando la contraffazione."
Protezione dei Design nell'Era Digitale
Un design industriale costituisce l'aspetto esterno di un prodotto. L'attrattiva visiva creata da un design è uno dei fattori chiave che influenzano la scelta del consumatore nel preferire un prodotto rispetto a un altro. Un buon design costituisce un importante vantaggio competitivo per i produttori e aumenta il valore del prodotto. Di conseguenza, i design devono essere protetti da copie o imitazioni.
La direttiva e il regolamento proposti aggiornano la legislazione attuale, che risale al 1998 e al 2002 rispettivamente, e semplificano la procedura di registrazione dei design a livello dell'UE e armonizzano ulteriormente le procedure tra sistemi europei e nazionali. La direttiva introduce anche nuove regole per proteggere i design riproducibili con la stampa 3D.
In particolare, la revisione mira a armonizzare ulteriormente la protezione dei design per i componenti di ricambio utilizzati per la riparazione di prodotti complessi (ad esempio, parti della carrozzeria dell'auto). Questo passo liberalizzerà il mercato dei pezzi di ricambio, garantendo così prezzi più bassi per i consumatori. Questa "clausola di riparazione" è concepita solo per i design futuri, ma manterrà comunque la protezione dei design esistenti per un periodo di dieci anni.
Mandato del Consiglio
Il Consiglio sostiene gli obiettivi principali del pacchetto (ovvero mantiene il concetto della "clausola di riparazione" come proposto dalla Commissione), ma introduce diverse migliorie, tra cui:
- Un aggiornamento della definizione di "design" e "prodotto" per renderli adatti all'era digitale e ai futuri sviluppi tecnologici. Ad esempio, "digitale" viene sostituito con "non fisico".
- Una semplificazione dei requisiti per rappresentare il design, in modo che anche se, alla data della richiesta, mancano alcuni documenti, il design può comunque essere registrato in quella data, a condizione che la rappresentazione del design sia sufficientemente chiara.
- L'introduzione di flessibilità per i designer per poter ritardare il momento della pubblicazione del loro design fino a un massimo di 30 mesi, con la possibilità per gli Stati membri di dare l'opzione ai titolari dei diritti di design di interrompere il rinvio su loro richiesta (e non alla fine del periodo di rinvio).
- Una chiarificazione delle regole per dichiarare invalidi i diritti di design, con la possibilità per gli Stati membri di prevedere una procedura amministrativa di appello, in modo che le parti non debbano recarsi in tribunale.
- L'assicurazione che le tariffe per la protezione solo nazionale dovrebbero continuare a essere più convenienti rispetto a quelle europee.
- La possibilità di cumulare la protezione dei design e del copyright, comprese le leggi sul copyright nazionale.
- Un periodo di transizione di 36 mesi (invece di 24) per dare più tempo agli Stati membri per adottare le misure necessarie per applicare la nuova legislazione.
Prossimi Passi
L'approccio generale concordato oggi formalizza la posizione negoziale del Consiglio. Fornisce alla presidenza del Consiglio il mandato per negoziare con il Parlamento europeo, che inizierà non appena il Parlamento adotterà la sua posizione.
Sfondo
Le industrie ad alta intensità di design rappresentano quasi il 16% del PIL e il 14% di tutti i posti di lavoro nell'Unione Europea. Il 10 novembre 2020, il Consiglio ha chiesto alla Commissione di presentare proposte per modernizzare i sistemi di protezione dei design dell'UE, che avevano quasi 20 anni. Il 28 novembre 2022, la Commissione ha pubblicato un pacchetto di misure con due proposte: un regolamento che modifica il Regolamento del Consiglio (CE) n. 6/2002 sui design comunitari e una direttiva sulla protezione legale dei design (ricast della direttiva 98/71/CE).
- General approach directive on the legal protection of designs (recast)
- General approach on regulation amending Council Regulation (EC) No 6/2002 on Community designs and repealing Commission Regulation (EC) No 2246/2002
- Commission’s proposal on Community Designs regulation
- Commission’s proposal for a directive on the legal protection of designs (recast)
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