Il Consiglio Europeo ha definito una visione chiara e ambiziosa per proteggere e far rispettare i diritti fondamentali. Nella sua recente approvazione di conclusioni sull'empowerment digitale, si pone l'obiettivo di garantire che i diritti fondamentali siano rispettati sia online che offline, #DigitalRights, riconoscendo che la digitalizzazione permea ogni aspetto delle nostre società e delle nostre vite personali.
Cos'è empowerment digitale
L'empowerment digitale si riferisce al processo di acquisizione di competenze, conoscenze e risorse necessarie per utilizzare in modo efficace la tecnologia digitale. Questo processo mira a dare alle persone la capacità e la fiducia per sfruttare appieno le opportunità offerte dalla tecnologia digitale e per partecipare in modo attivo e consapevole nel mondo digitale.
L'empowerment digitale comprende diverse competenze, tra cui:
- Alfabetizzazione digitale: La capacità di comprendere e utilizzare dispositivi digitali, applicazioni e servizi online.
- Sicurezza online: La conoscenza di come proteggere le proprie informazioni personali e la consapevolezza dei rischi legati alla sicurezza online.
- Privacy online: La comprensione dei diritti alla privacy online e delle modalità per proteggere le proprie informazioni personali.
- Media literacy: La capacità di valutare in modo critico le informazioni e i contenuti online, riconoscendo la disinformazione e le fonti attendibili.
- Partecipazione digitale: La capacità di partecipare attivamente alla vita digitale, inclusa la comunicazione online, la creazione di contenuti e l'uso di servizi digitali.
L'empowerment digitale è fondamentale nell'era digitale, in cui sempre più aspetti della vita quotidiana si svolgono online. Aiuta le persone a trarre vantaggio dalle opportunità digitali, a essere cittadini informati e a proteggere i propri diritti e la propria sicurezza online. Inoltre, promuove la partecipazione attiva e la consapevolezza dei cittadini nel mondo digitale.
Digitalizzazione e Diritti Fondamentali
L'importanza di questo obiettivo è enfatizzata da Pilar Llop, Ministro della Giustizia spagnolo ad interim, che afferma che il mondo digitale deve essere un luogo in cui i diritti fondamentali siano rispettati e in cui le persone possano far valere tali diritti. Il testo delle conclusioni ribadisce che tutti dovrebbero avere l'opportunità e il supporto necessario per acquisire competenze digitali di base al fine di comprendere e esercitare i propri diritti. Queste competenze sono fondamentali anche per sfruttare appieno i servizi pubblici e privati, sempre più forniti online.
Empowerment Digitale e Sicurezza Online
Le conclusioni del Consiglio si basano su due pilastri principali. Il primo riguarda l'empowerment digitale delle persone e dei settori chiave. Un dato allarmante emerge dai dati Eurostat, secondo cui il 46% dei cittadini europei attualmente non possiede competenze digitali di base. Pertanto, il Consiglio invita gli Stati membri a promuovere l'alfabetizzazione mediatica e digitale, garantire l'uguale accesso ai servizi pubblici online, sensibilizzare sull'importanza della protezione della privacy e allocare fondi per sostenere l'educazione mediatica e digitale, la formazione e lo sviluppo delle competenze adattati alle esigenze di diversi gruppi di persone.
La Creazione di un Ambiente Digitale Sicuro
Il secondo pilastro riguarda la creazione di un ambiente digitale sicuro in cui i diritti fondamentali siano protetti. Il nostro ambiente digitale è minacciato da sfide quali la disinformazione online, l'odio in rete e la violenza cibernetica. L'Intelligenza Artificiale (AI), se non gestita con trasparenza e adeguati controlli di qualità, può costituire una minaccia per il rispetto dei diritti fondamentali.
Il Consiglio chiama gli Stati membri a combattere l'odio online, potenziando le capacità delle autorità giudiziarie e di polizia per investigare e perseguire i reati online. Inoltre, la Commissione è invitata a contrastare la disinformazione online e i contenuti illegali supervisionando e applicando le regole del recentemente adottato Digital Services Act e valutando regolarmente l'attuazione del Code of Practice sul contrasto alla disinformazione e del Code of Conduct contro l'odio online.
La Dichiarazione sui Diritti e Principi Digitali
Per garantire il raggiungimento degli obiettivi di trasformazione digitale in linea con i valori dell'UE, il Consiglio, il Parlamento Europeo e la Commissione hanno firmato la Dichiarazione Europea sui Diritti e Principi Digitali per il Decennio Digitale. Questa dichiarazione promuove una trasformazione digitale inclusiva, equa, sicura e sostenibile che ponga le persone al centro. Essa sottolinea l'importanza della sovranità digitale, del rispetto dei diritti fondamentali, dello stato di diritto, dell'inclusione, dell'accessibilità, dell'uguaglianza e della sostenibilità.
La Dichiarazione dovrebbe anche guidare i responsabili politici nella definizione della loro visione della trasformazione digitale, mettendo le persone al centro, sostenendo la solidarietà e l'inclusione, promuovendo la partecipazione nello spazio pubblico digitale e garantendo la sicurezza e l'empowerment nell'ambiente digitale.
Il Consiglio Europeo contribuisce a dare rilevanza alla dimensione internazionale, promuovendo riferimenti ai diritti umani universali e impegnandosi a combattere il lavoro forzato. La dichiarazione sottolinea anche l'importanza di garantire la confidenzialità delle comunicazioni dei cittadini e la protezione contro il tracciamento o l'intercettazione illecita. Leggi l'articolo (Dichiarazione europea sui diritti e i principi digitali per il decennio digitale)
Conclusioni e Prossimi Passi
Il Consiglio Europeo sta lavorando duramente per garantire che l'era digitale sia un ambiente in cui i diritti fondamentali siano tutelati e rispettati. La promozione dell'empowerment digitale e la creazione di un ambiente digitale sicuro rappresentano passi cruciali verso questo obiettivo. La Dichiarazione sui Diritti e Principi Digitali sottolinea l'importanza di mantenere al centro i valori fondamentali dell'UE nella trasformazione digitale.
Glossario
- Empowerment digitale: Il processo di acquisizione di competenze e conoscenze per utilizzare in modo efficace la tecnologia digitale.
- Digitalizzazione: Il processo di integrazione della tecnologia digitale in vari aspetti della vita e dell'attività economica.
- Disinformazione: La diffusione deliberata di informazioni false o fuorvianti, spesso online.
- Hate speech: Discorsi che incitano all'odio, alla discriminazione o alla violenza contro gruppi o individui basati su caratteristiche come razza, religione o orientamento sessuale.
- Sovranità digitale: Il controllo e la gestione autonomi dei dati e delle infrastrutture digitali di un paese.
- Diritti fondamentali: Diritti intrinseci a ogni individuo, come la libertà di espressione, la privacy e la non discriminazione.
- AI (Artificial Intelligence): L'intelligenza artificiale, ovvero sistemi informatici che simulano l'intelligenza umana per compiere determinate attività.
- Digital Services Act: Una legge europea che regola i servizi digitali, mirando a garantire la sicurezza e la responsabilità online.
- Code of Practice on Disinformation: Un codice di condotta volto a contrastare la disinformazione online.
- Pilastro europeo dei diritti sociali: Un piano dell'UE che definisce i diritti sociali fondamentali per migliorare le condizioni di vita e di lavoro in Europa.
- Transizione digitale: Il passaggio dall'uso di strumenti e tecnologie tradizionali a quelli digitali.
- Tracciamento illecito: Il monitoraggio delle attività online di un individuo senza il suo consenso o in violazione della legge sulla privacy.
- Lavoro forzato: Il lavoro eseguito contro la propria volontà, spesso in condizioni disumane.
- Intelligenza Artificiale (AI) nel luogo di lavoro: L'uso di sistemi di intelligenza artificiale per migliorare l'efficienza e l'automazione delle attività lavorative.
- Era digitale: Il periodo in cui la tecnologia digitale ha un impatto significativo su ogni aspetto della vita e dell'attività economica.