Una cerimonia di alto valore morale, così può e deve definirsi quella del conferimento del Premio Internazionale Cartagine che si è svolta il 5 novembre 2010 nella sala della Protomoteca in Campidoglio alla presenza di numerose e note personalità che hanno saputo dare lustro e valore a questa nostra Italia ancor piena di significati storici, artistici e culturali che - però - non riescono più ad emergere come meriterebbero.
Il Premio, curato dalla omonima Accademia Premio Internazionale Cartagine e che gode del Patrocinio del Parlamento Mondiale degli Stati per la Sicurezza e la Pace e della collaborazione del COSINT, Corpi Sanitari Internazionali Volontarie di Soccorso e di Pace ( diretta emanazione della nota Croce Rossa Garibaldina, già organizzazione di supporto della Legione Garibaldina nella Repubblica Romana ) vuole costituire, da ormai dieci anni, un rilancio dei valori dei nostri padri attraverso lo studio accurato di quei personaggi meritevoli di essere indicati quali erogatori di alti valori civici che spaziano dal mondo della cultura vera e propria alla politica, allo sport ed a tutto quanto sia valido per ricordare al mondo intero che l’Italia è viva.
Lo scopo della manifestazione è quello di indicare, particolarmente nell’area mediterranea, i valori che personaggi del calibro di Corrado Calabrò, Antonino Zichichi, Giorgio Napolitano, Ennio Morricone, Giulio Andreotti, Sara Simeoni hanno saputo evidenziare e far valere nei rispettivi raggi d’azione e che con la loro opera costante hanno contribuito e contribuiscono ancor oggi ad illustrare al mondo intero quanto importante sia la presenza della nostra nazione nell’agone internazionale.
Il Presidente dell’Accademia che cura il Premio Cartagine, Gen.le Alessandro Della Posta insieme al suo vice Antonio Morrone, hanno individuato, per l’edizione 2010, una trentina di nomi altamente meritevoli del conferimento della targa e della pergamena che li inserisce nell’Albo d’onore che dal 2000 in poi si è andato costituendo; ne nominiamo, soltanto per questioni di spazio, alcuni tra i più conosciuti e celebrati:
- Gianni Mastella, ricercatore e direttore scientifico della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi cistica;
- Antonio Preziosi, direttore del Giornale Radio di Rai Uno
- Dante Ferretti, che con la sua larga fama di sceneggiatore ha contribuito notevolmente ad elevare il prestigio italiano a livello mondiale nel settore cinematografico;
- Giancarlo Cremonesi, che per la sezione “ Imprenditoria “ ha ricevuto il premio nella sua qualità di Presidente dell’Acea e della Camera di Commercio di Roma;
- Matteo Pugliese, scultore autodidatta che è riuscito ad affermarsi con mostre personali nel mondo intero;
- Rosanna Mani, condirettrice del giornale “ Sorrisi e Canzoni TV “;
- Ferzan Ozpetek, regista;
- Michele Santorsola, illustre direttore d’orchestra ed autore di pezzi famosi;
Per conferire particolare risalto alla decima edizione del Premio la cerimonia di conferimento si è svolta quest’anno nella cornice severa del Campidoglio, nella Sala della Protomoteca, con la partecipazione di un folto pubblico che ha attentamente seguito le consegne degli attestati e delle relative targhe ai personaggi individuati come meritevoli: la conduttrice della serata, Laura Esposto, ha condotto la cerimonia leggendo le motivazioni dei premi ed intervistando in maniera fresca e professionale i premiati; le motivazioni dei conferimenti sono state lette dal vice presidente dell’Accademia mentre il particolare e meritato risalto all’esterno è stato curato da Mariangela Petruzzelli, direttrice dell’Ufficio Stampa dell’Accademia.
Una ventata di mondanità è stata vissuta dalla manifestazione con una cena di gala nell?elegante e fastosa cornice di Palazzo Rospigliosi, di fronte al Quirinale, quasi a significare l’aspetto altamente meritorio che la nazione italiana riconosce al Premio, alla quale ha anche partecipato, in qualità di madrina della manifestazione, l’attrice M. Grazia Cucinotta alla quale è stato anche consegnato il Premio per la sezione “ Cinema “, premio già assegnatole lo scorso anno a Verona ma che non potè ritirare personalmente per impegni indifferibili.
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