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Apre Domani La Grande Mostra su Gae Aulenti alla Triennale Milano

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Dal 22 maggio 2024 al 12 gennaio 2025, la Triennale Milano ospita una mostra imperdibile dedicata a Gae Aulenti, una delle figure più influenti e iconiche dell'architettura e del design del secondo Novecento. Curata da Giovanni Agosti, Nina Artioli e Nina Bassoli, la mostra offre una panoramica completa e immersiva della straordinaria carriera di Aulenti, che si è sviluppata lungo oltre sessant'anni di attività creativa.

Un Omaggio alla Visione di Gae Aulenti

La mostra, frutto della collaborazione con l’Archivio Gae Aulenti, non è solo una raccolta di disegni, progetti e fotografie. È una vera e propria ricostruzione in scala 1:1 di ambienti rappresentativi dei lavori di Aulenti, che permettono ai visitatori di immergersi nelle sue creazioni. Gli spazi espositivi sono stati curati dallo studio Tspoon, con una particolare attenzione nel creare un'esperienza che rispecchi la visione innovativa e l'approccio interdisciplinare dell'architetta.

Il Contesto Storico e Culturale

Gae Aulenti ha iniziato la sua carriera negli anni '50, proprio alla Triennale Milano, un'istituzione che l'ha vista crescere e affermarsi. Nel corso della sua carriera, Aulenti ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la Medaglia d’Oro alla carriera nel 2012. Il suo lavoro spazia dagli allestimenti museali alle abitazioni private, dalle stazioni della metropolitana agli spazi teatrali, evidenziando la sua capacità di muoversi tra vari ambiti con un approccio innovativo e coerente.

L'Importanza della Mostra

La mostra ripercorre momenti chiave della carriera di Aulenti, come l'iconico allestimento "Arrivo al mare" presentato alla Triennale nel 1964, e il progetto dell'aeroporto di Perugia, completato nel 2011. Questi esempi, tra molti altri, dimostrano l'evoluzione del suo stile e l'impatto duraturo delle sue opere nel panorama architettonico e culturale globale.


Biografia Gae Aulenti

Gae Aulenti nasce nel 1927 a Palazzolo dello Stella, in provincia di Udine.

La sua formazione, dopo l’adolescenza trascorsa a Biella, è caratterizzata dagli studi a cavallo tra Firenze e Torino intervallati dalla guerra, terminata la quale sceglie Milano e il Politecnico. Qui si laurea nel 1953 con Ernesto Nathan Rogers ed è qui che eserciterà l’attività professionale.

Dal 1955 al 1965 è nella redazione di “Casabella”, la rivista diretta da Rogers, un luogo centrale per il dibattito architettonico di quegli anni: è l’esperienza che porrà le basi per la sua identità.

Già dai primi anni i progetti di Gae Aulenti esprimono la volontà di legare i molteplici aspetti della disciplina architettonica. Numerosi i prodotti di industrial design nati per completare i progetti architettonici: tra i più noti le lampade Pipistrello e King Sun per gli showroom Olivetti a Parigi (1967) e a Buenos Aires (1968), le lampade Bugia per il Musée d’Orsay a Parigi e Cestello per Palazzo Grassi a Venezia, entrambe del 1986 ed entrambe progettate insieme a Piero Castiglioni. Più in generale, gli oggetti di Gae Aulenti, realizzati con ditte come Knoll, Fontana Arte, Kartell e Artemide, non sono puramente decorativi ma sono il completamento dello spazio architettonico in cui sono inseriti.

Negli anni ’80 Gae Aulenti realizza il Museé d’Orsay, esito della trasformazione in spazio espositivo della Gare d’Orsay, una stazione ferroviaria che diventa così il museo della cultura figurativa del grande Ottocento francese. Contemporaneamente, sempre a Parigi, mette a punto, dentro il Centre Pompidou, l’allestimento del Musée National d’Art Moderne e realizza la ristrutturazione di Palazzo Grassi a Venezia, che la Fiat intende dedicare a sede di esposizioni temporanee, molte delle quali saranno allestite, lungo un arco di oltre quindici anni, dalla stessa Aulenti. I progetti di allestimento sono occasione di interazione tra architetture e arte; gli elementi espositivi non sono subordinati agli oggetti esposti ma interferiscono con essi generando un dialogo. Gli impegni per l’allestimento di mostre vedono Gae Aulenti spesso impegnata a fianco di Germano Celant, con cui mette a punto, nel 1994, The Italian Metamorphosis, 1943-1968 al Guggenheim Museum di New York, intervenendo sull’architettura di Frank Lloyd Wright.

Parallelamente Gae Aulenti sviluppa un intenso rapporto con il teatro, a partire dal principio degli anni Settanta. Risale al 1974 la prima collaborazione con Luca Ronconi, insieme al quale realizza alcuni degli spettacoli più importanti della fine del Novecento, in particolare dando vita al Laboratorio di progettazione teatrale, a Prato, tra il 1976 e il 1979, dove sono creati, in spazi continuamente ridisegnati, e tutti con la regia di Ronconi, Calderón di Pier Paolo Pasolini, Le baccanti di Euripide e La torre di Hugo von Hofmannsthal. Non meno rilevanti sono gli impegni sul fronte del teatro musicale, che vedono Gae Aulenti più volte al lavoro sul palcoscenico del Teatro alla Scala, ma anche al Rossini Opera Festival di Pesaro, dove è una dei protagonisti, insieme a Claudio Abbado e a Ronconi, della resurrezione del Viaggio a Reims.

Tra i progetti più significativi del suo intendere l’architettura quale arte della città vanno segnalati: il nuovo accesso laterale alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze (1990); Palazzo Italia per l’Expo ‘92 a Siviglia (1992); lo Spazio Oberdan a Milano, nuova sede della Fondazione Cineteca Italiana (1999); la ristrutturazione delle Scuderie del Quirinale a Roma, da destinare a sede per esposizioni temporanee (1999); la riqualificazione di piazzale Cadorna a Milano, con l’inserimento della scultura Ago, filo e nodo di Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen (2000); le stazioni Museo e Dante della Metropolitana di Napoli con il ridisegno delle piazze Cavour e Dante (2002); la Città Studi di Biella, un campus universitario distaccato del Politecnico di Torino (2000-2004); la piazza San Giovanni a Gubbio (2003).

Il nuovo Asian Art Museum di San Francisco, progettato da Gae Aulenti, è stato aperto al pubblico nel 2003; del 2005 è l’inaugurazione della nuova sede dell’Istituto italiano di Cultura di Tokyo; il lunghissimo lavoro per il Museu nacional d’art de Catalunya è stato avvito nel 1984 e completato nel 2006. Quest’ultimo è anche l’anno della ristrutturazione del Palavela di Torino, una delle sedi dei Giochi Olimpici Invernali del 2006. Nel 2009 Gae Aulenti realizza la boutique Swank a Pechino e la Biblioteca e il Centro Culturale di Paderno Dugnano, alle porte di Milano. Tra il 2003 e il 2010 progetta la centrale di termovalorizzazione dei rifiuti per Forlì. Per i 150 anni dall’Unità d’Italia sistema l’aeroporto di Perugia, inaugurato nel 2012, lo stesso anno a cui risale la conclusione dei lavori per Palazzo Branciforte a Palermo, sede della Fondazione Sicilia.

Tra i premi e i riconoscimenti più importanti: Chevalier de la Legion d’Honneur (Parigi, 1987); Membro onorario dell’American Institute of Architects (1990); Praemium Imperiale per l’Architettura The Japan Art Association (Tokyo, 1991); Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana (Roma, 1995); laurea ad honorem della Rhode Island School of Design (Providence, 2001) e la Medaglia d’Oro alla Carriera di Triennale di Milano (2012).

Stefano Boeri - Presidente Triennale Milano

Gae Aulenti, la Gae, è nei miei ricordi una presenza costante nel tempo – e potente. Da ragazzo, ne sentivo parlare come di una brillante collega di mia madre Cini e anche, certo in ragione di uno stupido conformismo sessista, come sua “rivale” nella troppo esigua sfera delle donne progettiste italiane. Ho cominciato a frequentarla come giovane architetto a metà degli anni Ottanta, quando la sua fama di designer e architetta si era ormai affermata in Italia, in Francia e nel mondo, grazie a una serie di formidabili successi. Ai miei occhi, Gae svettava per intelligenza e discrezione in quella vibrante rete di intellettuali e creativi milanesi che aveva in Vittorio Gregotti, Pierluigi Cerri, Tullio Pericoli, Rosellina Archinto, Carlo Bertelli alcuni dei suoi protagonisti. Piu tardi, ho imparato a conoscerne meglio anche il grande talento nel campo della scenografia teatrale: un territorio che per un lungo tratto Gae aveva percorso grazie alla collaborazione umana e intellettuale con Luca Ronconi. I ricordi di molti incontri, professionali e mondani, si saldano oggi in pochi precisi particolari, come la sua voce indimenticabile, insieme profonda e ondulata, carica di emotività eppure capace di scandire frasi e sentenze precise e implacabili. E oggi che Triennale, grazie alla visione di Giovanni Agosti e al contributo di Nina Artioli e Nina Bassoli, rende un doveroso omaggio alla traiettoria intellettuale e artistica di Gae Aulenti, non dimentico che come assessore alla Cultura di Milano ho avuto la fortuna di premiare Gae con la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana; proprio qui, in Triennale, poche settimane prima della sua scomparsa. Che Milano, dopo averle intitolato una nuova piazza, la prima piazza “alta” nella piana lombarda, dedichi a Gae Aulenti una grande retrospettiva negli spazi della Galleria da lei magistralmente progettata negli anni Novanta, è dunque la conferma di un debito di riconoscenza che la cultura italiana ed europea hanno verso una loro protagonista.

Dati Principali della Mostra

  • Durata: 22 maggio 2024 – 12 gennaio 2025
  • Luogo: Triennale Milano
  • Curatori: Giovanni Agosti, Nina Artioli, Nina Bassoli
  • Progetto di allestimento: Tspoon
  • Biglietti:
    • Intero: 15 euro
    • Ridotto: 12 euro
    • Studenti: 7.50 euro
    • Biglietto giornaliero per tutte le mostre: 25 euro
  • Orari: Martedì – Domenica, 10.30 – 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00)

L'Impatto della Mostra nel Settore

La mostra di Gae Aulenti non è solo un evento celebrativo, ma un'occasione per riflettere sul contributo significativo di una figura che ha influenzato profondamente l'architettura moderna. Attraverso un allestimento innovativo, i visitatori potranno apprezzare la versatilità e la profondità delle opere di Aulenti, comprendendo come le sue idee abbiano plasmato lo spazio urbano e culturale.

Un Viaggio nel Mondo di Gae Aulenti

Esplorare la mostra significa intraprendere un viaggio attraverso i decenni di creatività e innovazione di Gae Aulenti. Ogni sezione della mostra è stata concepita per offrire una visione immersiva e dettagliata del suo lavoro, dalle fasi iniziali della carriera agli ultimi progetti. I visitatori avranno l'opportunità di vedere da vicino i disegni, i prototipi e le maquette che hanno segnato i momenti più importanti della sua produzione.

Glossario

  • Allestimento: Organizzazione e disposizione di uno spazio espositivo.
  • Maquette: Modello in scala di un'opera architettonica.
  • Prototipo: Modello preliminare di un prodotto finito.
  • Triennale Milano: Importante istituzione culturale italiana dedicata all'arte, al design e all'architettura.