Giovedì 18 giugno 2026, alle 11.30, la Piscina Comunale di Saluzzo ospita l’inaugurazione di Infinite fall (floating), l’opera site-specific realizzata da Davide Sgambaro nell’ambito della 48ª edizione del Premio Matteo Olivero. L’intervento, installato sul fondo vasca, entra a far parte in modo permanente della collezione di arte pubblica della città, portando l’arte contemporanea dentro uno spazio quotidianamente frequentato dalla comunità.
La scelta della piscina, luogo pubblico e vissuto, risponde all’obiettivo dichiarato di avvicinare l’arte alla vita di tutti i giorni, evitando contesti esclusivi o solo museali. Il Premio Matteo Olivero, promosso dalla Fondazione Amleto Bertoni, dal Comune di Saluzzo e da The Blank Contemporary Art nell’ambito di START/storia e arte – Saluzzo, dal 2018 affida a un artista visivo ogni anno la realizzazione di un’opera site-specific in uno spazio cittadino, costruendo nel tempo un percorso di valorizzazione del territorio attraverso l’arte contemporanea.
Infinite fall (floating) nasce da una riflessione sulla normalizzazione dell’attesa e sulla precarietà della società contemporanea. Prendendo spunto dall’immagine ormai iconica di The falling man, la fotografia dell’11 settembre 2001 che ritrae un corpo sospeso in caduta, Sgambaro sposta lo sguardo dalla cronaca all’esperienza generazionale, trasformando la figura che precipita in simbolo di una “caduta infinita”, di una sospensione che sembra non trovare sbocchi narrativi.
L’artista racconta di aver pensato a quella fotografia come chiave per interrogare “la normalizzazione collettiva dell’attesa nel rapporto antitetico tra uso del potere capitalista e sopravvivenza precaria”. Il corpo sospeso non è più solo un tentativo estremo di salvezza, ma diventa immagine di una condizione diffusa, in cui la precarietà smette di apparire eccezione e si trasforma in scenario ordinario.
Per tradurre questa intuizione in immagine, Sgambaro ha lavorato insieme all’illustratrice Viola Mancini, che ha attinto ai linguaggi del fumetto e del cinema. Nel progetto compaiono così echi delle cadute paradossali e reiterate di Wile E. Coyote, ma anche delle sequenze ad alta tensione emotiva di alcuni film di Alfred Hitchcock, rielaborati in un disegno pensato appositamente per il fondo della piscina.
Il risultato è un’immagine che cerca di restituire un’idea di “leggerezza confortante”, anche nel momento in cui il corpo rappresentato è prossimo all’impatto con il suolo. L’opera oscilla costantemente tra dimensione ludica e drammaticità della caduta, trasformando l’azione fisica nello spazio della piscina in una sorta di performance continua, in cui chi nuota o si muove in vasca entra in relazione diretta con la figura sospesa.
Nelle parole del direttore artistico Stefano Raimondi, Infinite fall (floating) interpreta in profondità la vocazione del Premio Matteo Olivero, perché costruisce un dialogo autentico fra arte contemporanea e vita quotidiana del territorio. La scelta di collocare le opere permanenti del Premio in luoghi vissuti dalla comunità non viene descritta come semplice cornice scenografica, ma come gesto culturale consapevole che riconosce il valore simbolico degli spazi condivisi, trasformandoli in elementi costitutivi dell’opera.
Raimondi sottolinea come, in questo progetto, l’arte non si limiti a sovrapporsi al territorio, ma lo ascolti e ne raccolga le tracce, restituendo alla città una nuova possibilità di sguardo. L’opera di Sgambaro è presentata come esito di un percorso di residenza a Saluzzo, maturato a contatto con il contesto e con la comunità locale, e proprio questa dimensione di scambio viene indicata come centrale per il senso complessivo del Premio.
L’installazione entra così a far parte di un itinerario di arte pubblica che, negli anni, ha coinvolto artisti riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Il Comune di Saluzzo, con la collaborazione di The Blank, prosegue il progetto di costruzione di una collezione diffusa che include già gli interventi di Marcello Maloberti al Tribunale (2025), Alice Ronchi al Palazzo del Comune (2024), Patrick Tuttofuoco a Il Quartiere (2023), Marinella Senatore al Cinema Teatro Magda Olivero (2022), Roberto Pugliese alla Casa della Musica (2021), Veit Laurent Kurz (2020), Santiago Reyes Villaveces all’ex Chiesa di Sant’Ignazio (2019) e il duo Barrow-Parke nella Cappella Cavassa (2018).
Con Infinite fall (floating), la decima edizione di START/storia e arte – Saluzzo aggiunge un nuovo tassello al filo tematico di #rencontre, l’hashtag che sintetizza il tema dell’incontro e del ritorno alla relazione. In questo caso, l’incontro avviene sul fondo di una piscina comunale, in uno spazio dove allenamento, svago e abitudine quotidiana si intrecciano con la possibilità di misurarsi con un’immagine capace di mantenere insieme gioco e vertigine.
Informazioni
Inaugurazione: giovedì 18 giugno 2026, ore 11.30.
Luogo: Piscina Comunale di Saluzzo, Corso Aldo Moro 11.
Progetto: 48ª edizione del Premio Matteo Olivero, nell’ambito di START/storia e arte – Saluzzo X Edizione.
Promotori: Fondazione Amleto Bertoni, Comune di Saluzzo, The Blank Contemporary Art.
Domande frequenti
- L’opera Infinite fall (floating) è visitabile solo il giorno dell’inaugurazione? No, l’intervento è installato in modo permanente sul fondo della piscina comunale, in uno spazio aperto regolarmente al pubblico.
- Il Premio Matteo Olivero prevede ogni anno una nuova opera pubblica? Dal 2018 il Premio invita annualmente un artista a realizzare un’installazione site-specific in un luogo della città, costruendo un percorso di arte pubblica diffusa.
- Chi ha curato il progetto? La direzione artistica del Premio è affidata a Stefano Raimondi, nell’ambito della programmazione di START/storia e arte – Saluzzo.