Padroni di cani: Vogliamo raccontarvi una storia!

Padroni di cani: Vogliamo raccontarvi una storia!

Una storia vera, purtroppo.

Vogliamo raccontarvi una storia che purtroppo rappresenta molto bene ciò che accade quando si possiede un cane senza avere la necessaria consapevolezza e responsabilità.
Uno dei soci dell'Istituto Cinofilo Italiano, futuro istruttore cinofilo, si trovava in un parco pubblico a passeggiare con il proprio cane, regolarmente condotto al guinzaglio.
Durante la passeggiata ha assistito a una scena drammatica: un cane di grossa taglia, lasciato libero senza alcun controllo, si è lanciato verso un bambino aggredendolo e mordendolo.
Senza esitazione, il nostro socio è intervenuto per cercare di fermare l'aggressione.
Ha messo in sicurezza il proprio cane e ha tentato di bloccare l'animale aggressore, venendo a sua volta morso durante l'intervento.
In una situazione così concitata, anche il suo cane ha percepito il pericolo e l'aggressione in corso.
Per il nostro tecnico non è stato semplice gestirlo: l'istinto di protezione nei confronti del proprio conduttore e del bambino aggredito era fortissimo.
Nonostante ciò, è riuscito a mantenere il controllo dell'animale, immobilizzandolo e impedendo che la situazione degenerasse ulteriormente.
A questo punto sarebbe stato lecito aspettarsi almeno delle scuse da parte della proprietaria del cane responsabile dell'aggressione.
Invece è accaduto l'esatto contrario.
La donna ha iniziato a insultare pesantemente i presenti, rivolgendosi in particolare contro gli istruttori cinofili con offese, bestemmie e parole irripetibili.
Non contenta, mentre il nostro socio era impegnato a trattenere il proprio cane e a gestire una situazione già estremamente delicata, lo ha addirittura colpito con dei calci.
Mentre aggrediva: “Mi stanno sul cazzo gli istruttori cinofili, bastardi, io faccio come cazzo mi pare…”
E giù botte, calci, pugni, sputi, spunta addirittura un bastone...
Basta gentilismo.
Basta buonismo.
Basta.
Sul posto sono intervenute le Forze dell'Ordine e sono state avviate le procedure e le denunce del caso.
Saranno le autorità competenti a valutare tutte le responsabilità e gli eventuali provvedimenti necessari.
Questa vicenda non è soltanto la storia di un'aggressione.
È soprattutto la dimostrazione di quanto possa essere pericoloso affidare un cane a persone che non ne comprendono le esigenze, il comportamento e le responsabilità che derivano dal possederlo.
I cani non sono il problema.
Il problema sono spesso i proprietari che li gestiscono con superficialità, ignoranza o presunzione.
Un cane lasciato libero senza controllo, soprattutto in un luogo pubblico e in presenza di bambini, può trasformarsi in un grave pericolo.
La cinofilia seria insegna responsabilità, prevenzione, controllo e rispetto.
Chi ama davvero i cani non li lascia fare ciò che vogliono, ma li guida, li educa e si assume le proprie responsabilità.
Perché dietro ogni cane equilibrato c'è quasi sempre un proprietario competente.
Dietro molti incidenti, invece, c'è quasi sempre un essere umano che ha scelto di ignorare le regole più elementari della convivenza civile.
(Per ovvi motivi legati alle indagini in corso e alla tutela della privacy delle persone coinvolte, non possiamo rendere noti il luogo esatto né gli elementi che potrebbero consentire l'identificazione dei protagonisti della vicenda. Possiamo però confermare che si tratta di un fatto realmente accaduto e documentato, che ha richiesto l'intervento delle autorità competenti. L'episodio rappresenta un ulteriore richiamo all'importanza della responsabilità nella gestione dei cani, del rispetto delle norme di sicurezza e della consapevolezza che anche una semplice distrazione può trasformarsi in una situazione potenzialmente molto grave. Continueremo a seguire gli sviluppi della vicenda, nel rispetto del lavoro degli investigatori e delle persone coinvolte, con l'obiettivo di informare correttamente e promuovere una cultura della prevenzione e della corretta convivenza tra cittadini e animali.)
Sempre più convinti del “Patentino obbligatorio per i padroni dei cani”, tutti.
Nessuno escluso.