Ci sono anche la Provincia di Sondrio – Sistema Bibliotecario della Valtellina e della Valchiavenna – e la Comunità Montana della Valchiavenna tra i 61 soggetti che hanno sottoscritto il primo Patto per la Lettura promosso da Regione Lombardia. Il progetto è stato presentato a Palazzo Lombardia alla presenza, tra gli altri, del presidente Attilio Fontana e dell’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso.
L’accordo riunisce istituzioni, enti culturali, università, fondazioni, biblioteche, editori, associazioni e realtà del terzo settore con un obiettivo condiviso: rafforzare la diffusione della lettura e ampliare l’accesso ai libri su tutto il territorio lombardo. Il Patto nasce anche per raggiungere chi oggi legge meno e portare i libri in contesti dove sono meno presenti.
Tra le azioni previste c’è l’ingresso della lettura in ospedali, istituti penitenziari e strutture socio-assistenziali come le Rsa, con attenzione ai giovani e alle persone con disabilità. Il progetto prevede inoltre strumenti e contenuti editoriali accessibili, insieme al potenziamento dei servizi bibliotecari e alla creazione di nuovi spazi dedicati ai libri.
“La Lombardia – ha dichiarato il presidente Fontana – ospita alcune tra le più importanti rassegne e fiere letterarie d’Italia e vede nascere iniziative di qualità in tutti i suoi territori”. Il governatore ha sottolineato la capacità di coinvolgimento anche dei contesti più piccoli e il valore della collaborazione tra istituzioni e operatori culturali, indicando nella lettura uno strumento efficace per costruire reti e valorizzare le energie locali.
L’assessore Caruso ha evidenziato il lavoro condiviso tra istituzioni, biblioteche, scuole, università, editori e associazioni, con l’obiettivo di raggiungere nuovi lettori e rendere i libri accessibili a tutti. Ha richiamato il ruolo della lettura anche in ambiti come ospedali e Rsa, dove può offrire stimoli e momenti di conforto, definendo questo approccio come una “cultura che cura”.
Il Patto prevede anche il rafforzamento dei “Luoghi del Libro”, tra cui biblioteche, librerie, archivi, scuole e festival, oltre alla promozione di itinerari culturali e letterari e al sostegno della bibliodiversità. In Lombardia il sistema bibliotecario conta oltre 45 milioni di documenti, quasi il 19% del patrimonio nazionale, con circa 1.400 istituti e più di 1.300 biblioteche pubbliche organizzate in oltre 40 sistemi.
Per il monitoraggio delle attività sarà istituito un Tavolo regionale di coordinamento sulla lettura, con il compito di definire obiettivi, verificare i risultati e sviluppare nuove progettualità. L’accordo ha durata triennale e resta aperto a nuove adesioni, senza scadenze per l’ingresso di altri soggetti.
Secondo te iniziative come questa possono davvero avvicinare nuovi lettori alla lettura?
Informazioni sul Patto
Soggetti coinvolti: 61 tra istituzioni, enti culturali, università, fondazioni, biblioteche, editori e terzo settore.
Durata: triennale.
Apertura: adesione sempre possibile per nuovi enti.
Strumenti: attività nei luoghi fragili, potenziamento biblioteche, contenuti accessibili.
Domande frequenti
- Chi può aderire al Patto per la Lettura? L’accordo è aperto a nuovi soggetti senza limiti temporali.
- Qual è l’obiettivo principale? Ampliare l’accesso ai libri e raggiungere nuovi lettori in tutta la Lombardia.
- Dove saranno portate le attività di lettura? Anche in ospedali, carceri e strutture socio-assistenziali.