Regione Lombardia destina altri 1.103.118 euro all’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. Lo stanziamento, approvato dalla Giunta su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco, finanzia 263 interventi nelle province lombarde sulla base delle domande relative al 2026.
I fondi andranno ai Comuni che hanno comunicato alla Regione i rispettivi fabbisogni. Spetterà alle amministrazioni comunali verificare i requisiti di ammissibilità delle richieste e liquidare i contributi ai cittadini.
Per chi deve presentare una nuova domanda, è già aperto il periodo relativo al fabbisogno 2027: il termine è il 1° marzo 2027. La richiesta va depositata nel Comune in cui si trova l’alloggio di residenza, prima dell’inizio dei lavori.
Le risorse e gli interventi nelle province
La ripartizione riportata per le domande del 2026 assegna a Milano 297.224 euro per 72 interventi, a Brescia 196.113 euro per 45 e a Bergamo 183.003 euro per 42.
A Mantova sono indicati 88.198 euro per 21 interventi; a Monza Brianza 85.186 euro per 20; a Varese 62.733 euro per 17. Per Lecco le risorse ammontano a 38.467 euro per 9 interventi, mentre a Lodi sono previsti 37.404 euro, sempre per 9 interventi.
Completano il quadro Pavia, con 35.468 euro per 11 interventi; Sondrio, con 30.792 euro per 6; Como, con 30.180 euro per 7; Cremona, con 18.343 euro per 4.
Domanda e verifiche prima di avviare i lavori
La misura utilizza contributi trasferiti dallo Stato, integrati dalle risorse del bilancio regionale per gli immobili realizzati dopo il 1989. Può presentare domanda la persona con disabilità permanente oppure chi ne esercita la tutela o la potestà.
Il periodo ordinario di presentazione va dal 2 marzo di ogni anno al 1° marzo dell’anno successivo. Il passaggio da rispettare è la richiesta prima dell’avvio delle opere: dopo averla ricevuta, il Comune verifica l’esistenza della barriera architettonica e accerta che i lavori non siano già stati realizzati o siano in corso.
Gli interessati possono procedere all’esecuzione dopo il sopralluogo e l’accertamento comunale.
Contributi fino a 7.000 euro
Il limite massimo del contributo è di 7.000 euro. Per le spese fino a 2.500 euro, la copertura prevista è del 100%.
L’erogazione avviene dopo la regolare esecuzione dei lavori indicati nella domanda e la consegna al Comune delle fatture quietanzate. I documenti devono essere intestati al beneficiario riportato nella richiesta.
Dal 2024 il sostegno a 3.347 famiglie
Il nuovo stanziamento si aggiunge ai finanziamenti destinati negli ultimi anni agli edifici privati. Dal 2024 le risorse indicate ammontano a oltre 13 milioni di euro, per un sostegno complessivo a 3.347 famiglie.
«Rendere accessibili le abitazioni significa garantire una maggiore autonomia e la possibilità di potersi muovere liberamente in casa propria», ha dichiarato Franco. L’assessore ha ricondotto il finanziamento a “Missione Lombardia”, il piano regionale per le politiche abitative.
Informazioni per presentare la domanda
Per il fabbisogno 2027, la scadenza indicata è il 1° marzo 2027. La domanda deve precedere l’inizio dei lavori ed essere presentata nel Comune in cui si trova l’alloggio di residenza della persona con disabilità permanente.
Il Comune svolge l’istruttoria, effettua gli accertamenti e gestisce la liquidazione. Le modalità di accesso sono pubblicate sui siti degli enti.
Per ottenere l’erogazione, le fatture devono risultare pagate ed essere intestate al beneficiario indicato nella domanda.
Domande frequenti
- Chi può presentare la domanda? La persona con disabilità permanente oppure chi ne esercita la tutela o la potestà.
- Dove si presenta la richiesta? Nel Comune in cui si trova l’alloggio di residenza.
- Qual è la scadenza per il fabbisogno 2027? Il 1° marzo 2027. La domanda deve comunque essere presentata prima dell’inizio dei lavori.
- Si possono avviare i lavori subito dopo aver presentato la domanda? Il procedimento descritto prevede prima il sopralluogo e l’accertamento del Comune, che verifica anche che le opere non siano già state realizzate o siano in corso.
- Quanto si può ottenere? Il contributo massimo è di 7.000 euro; per spese fino a 2.500 euro è prevista una copertura del 100%.
- Quali documenti servono per il pagamento del contributo? Dopo la regolare esecuzione delle opere indicate nella domanda, occorre presentare al Comune le fatture quietanzate, intestate al beneficiario.