Un Festival, si sa, vive di scandali. Di polemiche.
Di restroscena più o meno piccanti. E così anche quest'anno, ad animare la vigilia di Cannes, ci sono due argomenti forti, tra loro assai differenti. Il primo è strettamente cinematografico, il classico film-choc: l’etichetta va senza dubbio a Irrèversible del franco-argentino Gaspar Noè, a causa di una sequenza - lunga ben nove minuti - in cui si mostra con tutta la crudezza possibile lo stupro di Monica Bellucci. Ma c’è anche un secondo aspetto, tutto politico: la dura presa di posizione della potente comunità ebraica americana, che - dopo i successi di Jean-Marie Le Pen, con roccaforte in Costa Azzurra - invita a boicottare la manifestazione.
Due aspetti ugualmente ghiotti per i media. Specie alla vigilia di una kermesse che ha un cartellone così ricco, così pieno di grandi autori, da rischiare la noia per eccesso di autorevolezza. Ma attenzione: andando a spulciare nel calendario, vediamo che, in realtà , i selezionatori - al di là del giusto omaggio ai grandi maestri - hanno fatto scelte abbastanza pepate. Con una serie di pellicole che un titolo forte sui giornali lo strapperanno senz'altro. (continua...)
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