LOS ANGELES - Marlon Brando, uno dei più importanti attori della sua generazione, è morto all’età di 80 anni Solo, Povero e Malato sulle colline di Los Angeles. Lo ha riferito il suo agente, senza fornire ulteriori dettagli.
Le cause della morte sono state rese da qualche istante .
E’ morto in un ospedale di Los Angeles il 1 luglio, alle 18,30 (ora locale) del Centro Medico dell’Ucla (University of California at Los Angeles) per una crisi respiratoria, secondo i suoi medici».
Un amico di famiglia e l’avvocato dell’attore hanno detto ad alcuni media che Brando è morto ieri sera a Los Angeles in ospedale, dove era stato portato mercoledì.
Brando, con il suo naso rotto e la sua natura ribelle, riuscì a stabilire un modo più naturale di recitare e rappresentò il macho americano di una generazione in film culto come "Un tram chiamato desiderio (1951), "Il selvaggio" (1953) e "Fronte del porto" (1954).
Francis Ford Coppola, che ha diretto Brando in "Apocalypse Now", ha detto: "Marlon avrebbe odiato l’idea che qualcuno potesse fare il commento sulla sua morte. Tutto quello che dirò è che sono triste che se ne sia andato".
Brando ha vinto un premio Oscar come miglior attore per "Fronte del porto" e un altro per il patriarca della Mafia ne "Il Padrino" (1972), che rifiutò di ritirare nel 1973 per protestare contro il trattamento degli indiani americani.
In anni più recenti, la sua brillantezza di attore era stata oscurata dalla sua eccentrica voglia di isolamento, dalla sua tumultuosa vita famigliare e dalle liti finanziarie.
Christian Brando, il figlio avuto dalla sua prima moglie, l’attrice gallese Anna Kashfi, fu condannato a 10 anni di prigione per l’omicidio nel 1990 del fidanzato della sorellastra Cheyenne, che nel 1995 si suicidò, a 25 anni.
Brando, che fu pagato la cifra di 14 milioni di dollari per la sua performance nel 1978 in "Superman", è rimasto impelagato in liti relative al suo patrimonio fino alle sue ultime settimane di vita.
Spese milioni a Tetiaroa, un atollo dei mari del sud che comprò nel 1966 e dove trascorse la maggior parte del suo tempo negli anni 80.
I film, diceva, li faceva solo per soldi. "Recitare è una professione vuota e inutile", disse una volta.
Marlon Brando - "Recitare con lui è stato come recitare con Dio", disse Al Pacino ai tempi de "Il Padrino". Si è spento un attore, un mito, Marlon Brando è morto all’età di 80 anni in una clinica a Los Angeles.
Bello. Bello e impossibile, rude uomo di cinema, legato alla settima arte da uno strano rapporto fatto di odio e amore.
Il coraggio di testimoniare un rancore profondo verso le ingiustizie del mondo e tragiche vicende familiari hanno creato intorno a Marlon Brando un alone di mistero e fascino difficile da eguagliare. In breve tempo il bel tenebroso si è trasformato in icona divenendo qualcosa di più che un attore con un forte carisma. Si è tramutato in mito. Brando che predilige il "metodo" per portare sullo schermo i suoi ruoli ha plasmato ogni suo gesto in indimenticale visione per qualunque spettatore. Difficile scordarlo con canottiera bianca, giacca di pelle e selvaggio, Brando è stato il primo vero macho dei tempi moderni, il padre di tutti i gladiatori. l’uomo che non possiede niente di uguale agli altri.
Impossibile prevedere quello che farà . Ritirerà l’Oscar? No, perché è pronto ad appoggiare la causa dei pellirossa. Interpreterà sicuramente un film di successo? No, partecipa a film senza pretese guadagnando, per alcuni fotogrammi, anche un miliardo.
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