Roma: Francesca Reggiani e Antonio Casanova, ovvero: quando la comicità incontra la magia. Il filo rosso che li unisce è la voglia di stupire, prima di tutto se stessi, cimentandosi in uno spettacolo dove niente è quello che sembra, dove ogni monologo di Francesca nasconde un trucco di Casanova, un gioco di prestigio che deforma quel monologo facendolo diventare altro.
In maniera spettacolare e sorprendente, la satira sociale e di costume tipica del repertorio della Reggiani, viene contaminata dalle fantasmagoriche illusioni del mago. Se Francesca ci racconta la sparizione della sinistra, Casanova quella sparizione la mette in scena. Se un monologo tratta i prodigi della chirurgia estetica, Casanova quei prodigi li farà apparire trasformando le sembianze di Francesca. Attraverso la magia, anzi, diciamo pure, solo con la magia, si possono eliminare i rifiuti a Napoli, rimpinguare le tasche degli italiani, risolvere la crisi dell’Alitalia, il bullismo nelle scuole e la fame nel mondo.
La Reggiani e Casanova, con esilarante leggerezza e al tempo stesso feroce ironia, mettono in scena proprio questo: un mondo che ha bisogno di credere nei miracoli. Con la differenza che quei miracoli, nello spettacolo dei due artisti, avvengono veramente.
D'altronde, illuderci che le cose cambino in meglio costa poco, in questo caso, il prezzo di una serata a teatro
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