GOVERNO Prodi su Ladysilvia, Il Presidente del Consiglio Romano Prodi ha raggiunto telefonicamente il vicepresidente Massimo D’Alema, per condividere la soddisfazione della notizia della liberazione di Daniele Mastrogiacomo.
Dichiarazioni dell’Esecutivo
Il Presidente del Consiglio Romano Prodi
ha raggiunto telefonicamente il vicepresidente Massimo D’Alema, in volo verso Washington, per condividere la soddisfazione della notizia della liberazione di Daniele Mastrogiacomo. Nelle prossime ore Mastrogiacomo rientrerà in Italia con un aereo della Presidenza del Consiglio e la sua famiglia, una famiglia straordinaria per unità e forza, lo potrà riabbracciare insieme a tutti noi.
Oltre a D’Alema, Prodi intende ringraziare, a nome suo e del Governo, “gli uffici del Ministero degli Esteri - in particolare l’Unità di Crisi e la sua responsabile Elisabetta Belloni e l’ambasciatore a Kabul Ettore Sequi - l’ammiraglio Bruno Branciforte che ha guidato le operazioni del Sismi, le organizzazioni umanitarie con in testa Gino Strada ed Emergency e il governo afgano di Hamid Kharzai la cui collaborazione è stata decisiva. Anche coloro che non citiamo o dimentichiamo in questo momento di gioia sanno quanto li ringraziamo per il lavoro svolto”.
“Ringrazio naturalmente " prosegue Prodi - Ezio Mauro e la redazione di Repubblica per la mobilitazione professionale e umana nei riguardi dell’amico prima che dell’inviato e tutti i giornalisti italiani. La loro discrezione e il rispetto univoco del silenzio stampa hanno permesso di lavorare con maggiore concretezza per arrivare a una definizione positiva della vicenda. Così come è doveroso sottolineare l’atteggiamento serio e collaborativo di tutte le forze politiche, nessuna esclusa, fondamentale nel mostrare la compattezza e la determinazione del nostro Paese per il raggiungimento dell’obbiettivo più importante, - conclude il Presidente del Consiglio - quello di restituire Daniele Mastrogiacomo ai suoi affetti e al suo lavoro”.
Massimo D'Alema - Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Massimo D'Alema, in volo per gli Stati Uniti, ha appreso con gioia dell’avvenuta liberazione di Daniele Mastrogiacomo.
Il Ministro D'Alema, nel ricordare il diretto e costante impegno del Governo, ed in primo luogo del Presidente del Consiglio, ha espresso il suo più vivo ringraziamento a quanti alla Farnesina e negli altri organismi coinvolti (Sismi, Ambasciata a Kabul, istituzioni giudiziarie, mezzi di informazione) si sono adoperati incessantemente con senso di responsabilità e profondo spirito di servizio per assicurare l’esito positivo della drammatica vicenda.
Il Ministro D'Alema ha manifestato gratitudine al Governo ed alle istituzioni afghane per la collaborazione prestata in ogni fase del sequestro.
Il Ministro ha voluto anche ricordare il sacrificio del giovane autista afghano dell’inviato di Repubblica, barbaramente assassinato, e manifestare alla famiglia la vicinanza e la commossa partecipazione del Governo e del popolo italiano.
Un particolare riconoscimento va all’impegno profuso dall’organizzazione umanitaria "Emergency" ed al suo Presidente Gino Strada per il ruolo svolto per favorire la positiva conclusione della vicenda. Il Ministro D'Alema ha altresì voluto sottolineare l’azione svolta dal Direttore di "Repubblica", Ezio Mauro, e da tutti i membri della redazione del giornale, nel promuovere iniziative e sostenere l’impegno delle istituzioni con l’obiettivo di porre termine quanto prima al sequestro e favorire la restituzione di Mastrogiacomo ai suoi affetti ed al suo lavoro.
Il Ministro D'Alema ha espresso infine sentimenti di vivissima stima per la consorte di Mastrogiacomo, Luisella Longo, per la forza d'animo dimostrata e per il fattivo contributo costantemente offerto al Governo e agli operatori.
Francesco Rutelli - Informato della avvenuta liberazione di Daniele Mastrogiacomo, il Vicepresidente del Consiglio, impegnato in visita ufficiale in Giappone, ha espresso soddisfazione per l’esito di questa vicenda, “motivo di grande gioia per la famiglia del giornalista, per il quotidiano La Repubblica e l’intero mondo dell’informazione italiana e per tutto il Paese”.
“E’ stata positiva " ha aggiunto Rutelli " l’unità e il senso di responsabilità mostrato dal mondo politico italiano nell’intero arco di questa vicenda che oggi si conclude felicemente”.
Antonio Di Pietro - Felicità per conclusione sequestro.
Proseguire processo pace
“Esprimo tutta la mia felicità per la conclusione del sequestro di Daniele Mastrogiacomo operato da Talebani in Afghanistan”. E’ quanto dichiara il ministro Antonio Di Pietro. “Particolare apprezzamento ”€œprosegue il ministro- a quanti hanno lavorato per la liberazione del cronista di Repubblica, a partire dalla Presidenza del Consiglio, al ministro degli Esteri D’Alema, a Emergency e ai nostri servizi segreti. Un momento di gioia " continua Di Pietro- che non può farci dimenticare l’uccisione dell’autista al seguito del nostro connazionale, vittima innocente dell’incomprensione tra i popoli. Oggi tiriamo un sospiro di sollievo ma bisogna ancora lavorare molto per un processo politico-diplomatico di pace con il popolo Afgano, principale vittima di questa vicenda, pur nella fermezza della lotta al terrorismo. Un processo- conclude Di Pietro- in cui l’Italia può avere un ruolo da protagonista.
Alfonso Pecoraro Scanio - Grazie speciale a Gino Strada
"La liberazione di Daniele Mastrogiacomo è una gioia per tutti gli italiani. Esprimiamo grande soddisfazione per l’attento e paziente lavoro diplomatico svolto in particolare dal presidente del Consiglio Romano Prodi e dal ministro degli Esteri Massimo D'Alema". Lo dice il presidente dei Verdi e ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio.
"Un grazie particolare- aggiunge- va al fondatore di Emergency Gino Strada per il prezioso contributo che ha dato alla liberazione del giornalista di Repubblica".
Giovanna Melandri - Ci sentiamo tutti più sollevati
“La prigionia di Daniele Mastrogiacomo è finita e ora ci sentiamo tutti più sollevati''. Così il ministro per le Politiche giovanili e le Attivita' sportive Giovanna Melandri, ha commentato la liberazione del giornalista di Repubblica avvenuta questo pomeriggio.
''Sono felice che possa tornare al più presto dalla sua famiglia e al suo mestiere che ha sempre svolto con grande professionalita' e correttezza. Tutti - ha concluso - dobbiamo ringraziare gli uomini dello stato e coloro che si sono adoperati per la sua liberazionè'.
Clemente Mastella - Una grande emozione
"Un sospiro di sollievo, una grande emozione". Cosi' il ministro della Giustizia, Clemente Mastella ha salutato la notizia della liberazione in Afghanistan del giornalista Daniele Mastrogiacomo. "I primi pensieri in questo momento - afferma il ministro - vanno alla moglie, a tutti i familiari che in queste ore hanno vissuto il dramma del sequestro ma anche alla redazione del quotidiano La Repubblica, che ha vissuto la terribile vicenda con amichevole discrezione.
Quella di oggi - conclude Mastella - è proprio una bella notizia. Una notizia, per la quale, dobbiamo ringraziare anche tutti coloro che hanno lavorato per questa felice conclusione".
Rosy Bindi - Si è lavorato con intelligenza politica
"Sono molto contenta per la liberazione di Daniele Mastrogiacomo. A lui e ai suoi cari auguro il pieno e immediato ritorno alla vita di ogni giorno. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato e collaborato, con grande intelligenza politica e disponibilità umana, per la positiva conclusione di una vicenda tanto difficile". Lo afferma in una nota il ministro delle Politiche per la Famiglia, Rosy Bindi.
Paolo Ferrero - Fondamentale ruolo ong e cooperazione
Il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, esprime ''felicita''' per la liberazione di Mastrogiacomo. Credo - afferma il ministro in una nota - che la soluzione di questa vicenda dimostri il ruolo che, accanto al grande lavoro svolto dalla diplomazia ufficiale del nostro Paese, giocano le forme della cooperazione internazionale e le organizzazioni non governative, come Emergency''. Di queste esperienze, secondo Ferrero,''si deve far tesoro, anche in vista dell’organizzazione di una conferenza internazionale di pace che affronti i nodi aperti oggi in Afghanistan''.
Paolo Gentiloni - "Esprimo grande sollievo e soddisfazione per la liberazione di Daniele Mastrogiacomo, esito felice di una vicenda che, come quella dei due tecnici Eni in Nigeria, ha mostrato le elevate capacita' del Governo e delle sue strutture diplomatiche e di intelligence ad operare in ambiti operativi e politici estremamente difficili".
Lo dichiara Paolo Gentiloni, ministro delle Comunicazioni.
"Bentornato, quindi, a Daniele Mastrogiacomo, che ci ha ricordato ancora una volta quanto sia delicata e preziosa l’attivita' dei giornalisti e - conclude Gentiloni " quanto oggi occorra coraggio per realizzare il diritto all’informazione".
LA REDAZIONE
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