Usa: una nuova risoluzione per allargare la Coalizione in Iraq?

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BAGHDAD -- Dopo l’attentato che ha distrutto il quartier generale della rappresentanza Onu a Baghdad, provocando 17 morti e 86 feriti, gli Stati Uniti potrebbero proporre una nuova risoluzione tesa ad allargare alle forze di altri Paesi la Coalizione attualmente operativa in Iraq.

A tal fine il segretario di Stato Usa, Colin Powell, e il ministro degli Esteri britannico, Jack Straw, si incontreranno separatamente, giovedi', con il segretario generale dell’Onu, Kofi Annan.

Al centro degli incontri dovrebbe esserci prorio l’idea di creare una polizia internazionale in grado di garantire l’ordine e la sicurezza in Iraq.

"Stiamo valutando l’ipotesi di una nuova risoluzione " ha ammesso l’ambasciatore Usa presso l’Onu, John Negroponte " anche se per il momento non abbiamo ancora niente di concreto sul tavolo". Scettico d'altra parte lo stesso Annan, che da parte sua ha gia' detto di ritenere improbabile, allo stato attuale, l’invio di caschi blu in Iraq.

Fonti del Dipartimento di Stato americano tuttavia confermano che Washington sta discutendo con alcuni dei suoi alleati circa l’eventualita' di creare una forza multinazionale più ampia di quella attuale, che comprende circa 140.000 soldati Usa e 20.000 di altre nazionalita', soprattutto britannici.

Le stesse fonti hanno indicato l’India come uno dei Paesi che potrebbero partecipare alla nuova Coalizione.

Infine il segretario alla Difesa Usa, Donald Rumsfeld, ha dichiarato dall’Honduras, dove si trova in visita diplomatica, che Washington non intende inviare in Iraq altri suoi soldati. Quelli attualmente operativi sono infatti considerati sufficienti dalle autorita' americane.

Piuttosto " secondo l’amministrazione Bush " è indispensabile creare il prima possibile una polizia irachena in grado di mantenere l’ordine.