La crudeltà continua Decapito il secondo ostaggio USA

I terroristi hanno ucciso anche il secondo ostaggio.

DUBAI, Al Zarqawi, l’americano Jack Hensley è stato decapitato ieri, così come promesso dai suoi rapitori. Oggi avrebbe compiuto 49 anni.

Sono stati vani, dunque, gli appelli della moglie e quello della figlia. E probabilmente è proprio di Jack Hensley il cadavere senza testa ritrovato in strada qualche ora fa a Baghdad. A questo punto, nella spietata catena di orrore messa in atto dai rapitori manca l’ultimo dei tre ostaggi, il britannico Kenneth Bigley. Il gruppo che lo tiene prigioniero, ha già annunciato che anche lui sarà ucciso. A compiere l’esecuzione potrebbe essere Al Zarqawi in persona, così come sembra sia stato per i due americani.

Ma una novità proprio delle ultime ore, forse potrebbe salvare la vita del terzo ostaggio.

Nella notte, il ministro della Giustizia iracheno, Malik Dohan al-Hassan, ha annunciato la possibile liberazione di Rihab Taha, la donna esperta di armi biologiche che collaborava con il regime di Saddam Hussein.

La condizione dei terroristi per liberare i tre ostaggi era proprio la liberazione delle donne detenute in Iraq. Dopo le prime due esecuzioni arriva adesso questo segnale, un tentativo estremo del governo iracheno salvare almeno l’ingegnere britannico. Una seconda donna, stavolta un'esperta di armi chimiche dell’ex regime di Saddam, potrebbe essere presto liberata.

Ma la decisione ancora non è stata presa. Ieri, in Gran Bretagna, i parenti di Bigley hanno lanciato un appello ai rapitori ma hanno anche attaccato il premier Tony Blair, accusandolo di non stare facendo abbastanza per salvare la vita del loro familiare.

TG5
http://www.tg5.it/home.shtml