A una settimana dall’attacco Hezbollah che ha causato la morte di otto soldati israeliani e il sequestro di altri due, gli ufficiali delle Forze di Difesa israeliane esprimono la sensazione che le operazioni militari in Libano contro Hezbollah stiano dando risultati.
“Siamo sempre più vicini all’instaurarsi di una situazione del tutto nuova al nostro confine settentrionale " dice un alto ufficiale " Per dieci anni Hezbollah ha continuato ad accrescere le sue capacità offensive. Ora, in pochi giorni, una considerevole parte di queste è andata distrutta. Anche i capi di Hezbollah sanno che le cose non potranno tornare come prima”. Secondo la fonte, i capi Hezbollah sono rimasti scioccati nel vedere la quantità di informazioni che erano in possesso degli israeliani circa le loro forze.
“Hezbollah è in difficoltà , tanto che deve cercare aiuti " dice un ufficiale dello stato maggiore " Dobbiamo considerare il quadro d’insieme. Per sei anni [dopo il completo ritiro di Israele dal Libano meridionale] non abbiamo reagito, accontentandoci di effettuare operazioni limitate dopo ogni attacco Hezbollah. Volevamo garantire la calma agli abitanti del nord di Israele. Ora, improvvisamente, ci siamo tolti i guanti bianchi. Abbiamo detto: adesso basta. E stiamo creando le condizioni che possono permettere alla diplomazia di creare una nuova situazione, assai migliore della precedente. Il punto non è contare quanti razzi sono stati lanciati da Hezbollah oggi o ieri, nè quante sortite hanno effettuato le nostre forze aeree. Ciò che conta è la conclusione: il messaggio che queste operazioni inviano a Hezbollah e al resto del Medio Oriente”.
“Hamas " aggiunge l’alto ufficiale israeliano " guarda a nord e non è affatto contenta. I capi di Hamas si sentono a disagio per il collegamento che Nasrallah fa fra il sequestro di Hamas e quello di Hezbollah.
Capiscono che Israele, nonostante tutto l’autocontrollo esercitato per anni, sa come levarsi i guanti quando occorre. E se accade sul confine settentrionale contro una grande organizzazione terroristica ben strutturata e ben armata, a maggior ragione può accadere contro i gruppi terroristici nella striscia di Gaza”.
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