SPERANZA PER IL SUDAN

Conferenza di pace per il Darfur il 27 ottobre a Tripoli (Libia)

Il Segretario Generale dell’ONU ha anticipato che una nuova conferenza di pace per risolvere il conflitto che affligge il Darfur dal 2003 si terrà il 27 ottobre a Tripoli (Libia) e sarà presieduta dagli inviati speciali dell’ONU e dell’Unione Africana (UA) in Darfur, Jan Eliasson e Salim Ahmed Salim, che lavoreranno a fianco dei paesi dell’area. Inoltre ha anche lanciato un appello affinchè le parti cessino immediatamente le ostilità e s’impegnino nel processo negoziale ed a rispettarne le decisioni. Ha anche invitato le parti a trovare una soluzione politica alla crisi ed a stabilire un’atmosfera favorevole al buon esito del processo negoziale.

Ban ha affermato che “bisogna porre fine alla violenza, il cessate il fuoco dev’essere garantito grazie anche al supporto delle forze al servizio dell’operazione ibrida UNAMID, la situazione umanitaria e le prospettive di sviluppo e recupero per il popolo del Darfur devono essere migliorate”.

Più di 200.000 persone hanno già perso la vita in Darfur e almeno 2,2 milioni sono le persone costrette ad abbandonare la proprie dimora a causa dei combattimenti tra i gruppi ribelli, le forze governative e le milizie Janjaweed. Il conflitto ha generato una crisi umanitaria che costringe milioni di persone a dipendere dagli aiuti internazionali.
L’ONU e il governo sudanese hanno rilasciato un comunicato congiunto in cui Karthoum promette la cessazione delle ostilità in Darfur, la partecipazione costruttiva al dialogo di pace e la collaborazione con l’ONU e l’UA per un dispiegamento tempestivo della missione UNAMID. Il governo si è inoltre impegnato a favorire gli interventi di aiuto a carattere umanitario in Darfur.

Il Segretario Generale ha definito la sua prima visita in Sudan molto produttiva: “Abbiamo fatto un enorme passo in avanti per portare la pace in Darfur e per garantire uno sviluppo duraturo al Sudan”. Ban ha reso noto che la sua visita al campo Al Salaam, dove dimorano circa 45.000 sfollati, lo ha profondamente colpito: “Sono assolutamente determinato a dare loro prestissimo una vita migliore”.

Coordinamento Monarchico Italiano