Intestavano società a persone morte da tempo per truffare fornitori di materiali informatici e il fisco. Per questo due imprenditori perugini, padre e figlio, sono stati arrestati durante l’operazione congiunta di Polizia e Guardia di Finanza di Perugia denominata “La grande truffa”.
l’inchiesta è partita dopo la denuncia da parte di numerose ditte, impegnate nel commercio di materiale hardware e software, del mancato pagamento di merce consegnata a varie società quasi tutte a responsabilità limitata.
Alla guida di queste ditte si celavano padre e figlio sotto falsi nomi che, in almeno due casi accertati, appartenevano a persone morte da tempo. I documenti degli estinti, sui quali veniva apposta la fotografia di altre persone, servivano ai due imprenditori per eseguire tutte le operazioni della truffa e per dar vita ad un vero e proprio carosello fiscale.
Gli scambi commerciali tra cliente e fornitore, infatti, erano gestiti da una cosiddetta “società cartiera” che riceveva le fatture senza Iva per emetterle poi con l’Imposta sul valore aggiunto che veniva così incassata e non versata allo Stato.
Le violazioni finora accertate dagli inquirenti ammontano a circa sei milioni di euro.
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