I Carabinieri del Reparto Territoriale di Ostia nella notte tra il 13 ed il 14 ottobre hanno svolto una vasta operazione contro il fenomeno della prostituzione su strada.
Sono stati interessati tutti i territori maggiormente soggetti al fenomeno, via Castel Fusano, lungomare lidense, via Tiberina, via Salaria e via Aurelia, ricadenti nelle giurisdizioni delle Compagnie di Roma Cassia, Bracciano, Civitavecchia, Monterotondo e Ostia. Nell’operazione i Carabinieri hanno controllato 80 persone, tra meretrici e transessuali, successivamente sono stati accompagnati presso l’ufficio stranieri della Questura di Roma.
Le meretrici provengono dell’est europeo, come Romania, Moldavia, Ucraina ed alcune anche dalla Cina, mentre i transessuali sono per lo più di nazionalità Argentina e Colombiana. Nelle operazioni di identificazione i militari, approfittando del particolare momento hanno cercato di approfondire le varie situazioni personali delle ragazze fermate, parlando con loro e cercando di carpire ogni informazione utile per risalire ai loro aguzzini.
Proprio uno di questi racconti ha attirato particolarmente l’attenzione dei militari. Si tratta di una ragazza minorenne, di soli 17 anni, cittadina moldava, bloccata sul litorale di Ostia, in Italia da 5 mesi, vende il suo corpo per poterlo guarire da una malformazione della pelle, dovuta a gravi scottature presenti in più parti, retaggio di un incidente risalente all’infanzia.
Dopo aver parlato a lungo con la ragazza, i Carabinieri hanno scoperto che la minorenne ha deciso di vendere il suo corpo al solo fine di racimolare il denaro necessario per pagare la costosa operazione di chirurgia plastica ricostruttiva, che le permetterà di ritornare ad essere una ragazza come tante.
Dopo gli accertamenti effettuati nei suoi confronti, la minorenne, ed altre sei minorenni sorprese sulla via Salaria, sono state accompagnate presso il centro di prima accoglienza del Comune di Roma, a disposizione della Procura dei Minori.
Tre sono gli arresti effettuati in totale dai Carabinieri; si tratta di un transessuale Colombiano di 34 anni, una 23enne africana Ivoriana e una 25enne rumena tutti gravati da decreto di espulsione. Per gran parte delle restanti prostitute sono scattati i provvedimenti amministrativi di espulsione emessi dalla Questura di Roma, altre invece sono state accompagnate presso il centro di Permanenza temporanea di Ponte Galeria, in attesa di essere rimpatriate.
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